Biden con le armi spuntate
- direzione167
- 5 giu 2022
- Tempo di lettura: 3 min
G20/LO STALLO SULL’AGENDA CLIMA-SVILUPPO INDEBOLISCE IL PRESIDENTE AMERICANO

WASHINGTON. Sarà un G20 che rischia di vedere arrivare Joe Biden con le armi spuntate, senza poter dare una linea, quella americana, sui grandi temi al centro del Summit. Sul clima, ma anche su quella ripresa globale dopo la pandemia che vede pure il Fondo Monetario internazionale in pressing sui Grandi della Terra. Il presidente americano vola in l’Europa sperando ancora di arrivare al vertice di Roma, e poi alla conferenza Onu sul clima di Glasgow, con un accordo interno sulla sua agenda sul clima e sullo sviluppo americano. Ma l’intesa tra i dem resta ancora in stallo al Congresso rischiando di compromettere ulteriormente non solo i sondaggi ma anche la leadership americana sul palcoscenico mondiale dopo la crisi di credibilità legata al caotico ritiro dall’Afghanistan e alla disputa dei sottomarini con la Francia. Rischiando di gettare ombre anche sulla crescita proprio mentre il Fmi ammonisce che la ripresa globale procede fra prospettive incerte e sostanziali rischi al ribasso e lancia una sorta di appello ai leader a non mancare l’obiettivo. Così come sui vaccini il cui accesso nel mondo - è il monito dell’Fmi - resta sperequato, rischiando di ampliare il gap fra le economie avanzate e quelle emergenti, sullo sfondo di un aumento dell’inflazione e delle strozzature alla produzione. Anche se, torna a sottolineare il Fondo, le aspettative di medio termine restano ben ancorate. Di qui l’appello del direttore generale Kristalina Georgieva, che chiede un’azione “coraggiosa” e congiunta del G20 su tre fronti: mettere fine alla pandemia anche con la condivisione dei vaccini; aiutare i paesi in via di sviluppo accelerando l’attuazione della risoluzione del debito; e l’impegno a un pacchetto di misure per centrare l’obiettivo delle zero emissioni nette entro la metà del secolo. “Sarebbe molto positivo se l’accordo fosse fatto prima del mio viaggio”, ha auspicato Biden. I dem non hanno ancora trovato la quadra per modificare e approvare la seconda gamba della sua agenda, dopo il consenso bipartisan sul piano da 1000 miliardi per le infrastrutture: il pacchetto per il welfare e il clima, che dovrebbe costare altrettanto, anche se complessivamente la cifra dei due interventi è stata più che dimezzata. Nelle ultime ore sembrava che si fosse vicini ad una intesa. Ma Joe Manchin, uno dei sue senatori dem centristi (assieme a Kyrsten Sinema) che stanno bloccando il piano e il cui sostegno è indispensabile in una Camera dove solo il voto della vicepresidente Kamala Harris rompe la parità di 50 a 50, ha bocciato le ultime proposte, tra cui la cosiddetta `billionaires tax”, la tassa sulle plusvalenze da far pagare ai circa 700 Paperoni americani per finanziarie l’agenda di Biden (insieme alla ‘minimum tax’ per le grandi aziende). Mentre le trattative proseguono febbrili, la Casa Bianca cerca intanto di ipotecare una spesa di 500-555 miliardi di dollari per il clima: una cifra che permetterebbe a Biden di presentarsi alla Cop26 di Glasgow con il più grande accordo americano di sempre contro il climate change. Biden partirà giovedì sull’Air Force One con la first lady Jill. Il suo primo impegno ufficiale sarà, il giorno dopo, la visita in Vaticano per la storica udienza da Papa Francesco, che incontrerà per la prima volta dopo il suo insediamento alla Casa Bianca, secondo presidente cattolico dopo Jfk. In agenda la pandemia, il clima, la povertà e il rispetto della dignità umana, mentre i vescovi americani lo incalzano per la sua posizione sull’aborto e sui diritti della comunità Lgbtq. Quindi l’incontro con il premier - e padrone di casa - Mario Draghi, uno dei principali leader di riferimento in Europa per gli Usa, soprattutto dopo l’imminente uscita di scena di Angela Merkel. Per ora la Casa Bianca ha annunciato solo un altro bilaterale, venerdì, con il presidente francese Emmanuel Macron, il primo in persona dopo la crisi dei sottomarini. Quello con il leader di Ankara Recep Tayyip Erdogan invece dovrebbe slittare a Glasgow, secondo la stampa turca. Il giorno dopo Biden avrà modo anche di vedere il presidente della repubblica Sergio Mattarella, nella cena ufficiale con gli altri capi di stato e di governo del G20. L’1 e 2 novembre invece il commander in chief volerà in Scozia per parteciperà alla Cop26, accompagnato sempre dal suo segretario di Stato Antony Blinken e dallo ‘zar’ per il clima John Kerry, che in questi giorni ha negoziato con la Cina per strappare un accordo più stringente nella lotta al climate change.
















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