Draghi avvia la fase due
- direzione167
- 5 giu 2022
- Tempo di lettura: 3 min
IL PREMIER: “SUBITO IL DL SULLE BOLLETTE, POI IL NADER”. E ACCELERA SUL G20

di Michele Esposito
ROMA. Fisco e Pnrr, con i fari puntati anche sull’agenda internazionale. Su questi tre assi si apre la fase due del governo di Mario Draghi. Incassato l’obbligo del Green Pass per tutti i lavoratori, allontanato così quello del vaccino forse in via definitiva, la ripresa post-Covid potrebbe diventare la bussola per l’autunno per l’azione dell’esecutivo. Prima che, con la fine dell’anno, si apra l’imprevedibile stagione dell’elezione del nuovo presidente della Repubblica. L’agenda dei lavori, per il premier, è fittissima. Tra mercoledì e venerdì Draghi interverrà con un decreto ad hoc, da 3,5 miliardi, per far fronte al caro bollette. Tema che, tra l’altro, potrebbe approdare presto anche sul tavolo dell’Unione europea. Ed è tutt’altro che scontato che, nello stesso Consiglio dei ministri, il governo vari la Nota di Aggiornamento al Def. Rispetto alle previsioni il deficit è cresciuto meno del previsto - la ripresa post-pandemica è stata migliore di quanto ci si attendeva, e quindi anche il gettito fiscale - e nella Nadef potrebbe essere inferiore al 10% quando nel Def era stato all’11,8%. Anche i numeri della crescita del Pil sorridono al governo: saranno ben superiori rispetto al 4,1% calcolato in primavera. La Nadef fornirà più di un indizio non solo sulla manovra d’autunno ma anche sulla riforma del fisco che, potrebbe finire sul tavolo di Palazzo Chigi nelle prossime ore. L’impressione è che Draghi non voglia una riforma eccessivamente costosa anche perché, se è vero che il deficit migliora è vero anche che il debito italiano resta altissima. Ed è tutt’altro che scontato che il patto di stabilità, una volta archiviata la fase pandemica, non torni con tutto il suo rigore. Sulla riforma del fisco - che sullo spinoso tema del catasto si fermerà a dichiarazioni di principio - l’ok del Cdm potrebbe arrivare solo nell’ultima settimana di settembre. Anche perché la pressione della politica resta altissima. “Bene la riforma del catasto ma non accettiamo un aggravio delle tasse”, avverte il leader M5S Giuseppe Conte. Per la riforma della concorrenza, particolarmente “cara” a Bruxelles, occorrerà attendere ottobre. Allo stesso tempo il premier dovrà affrontare tutte le “code” del nuovo decreto sul Green Pass, a partire dai protocolli di sicurezza. E sul tema, fondamentale sarà l’intervento di Draghi giovedì all’assemblea Confindustria: sarà la prima volta che l’ex governatore della Bce parlerà, da premier, agli industriali italiani. Ma non sarà l’unico intervento pubblico di Draghi. In un videomessaggio, infatti, il premier italiano farà il suo esordio all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Capodelegazione a New York sarà il ministro degli Esteri Luigi Di Maio mentre Draghi interverrà da remoto. E per il governo italiano saranno questi i giorni decisivi per chiudere sul G20 straordinario in Afghanistan. A Palazzo Chigi si respira ottimismo: in caso di semaforo verde il vertice - in gran parte comunque in videocall - potrebbe tenersi a cavallo del Cop26 dei Giovani che si terrà gli ultimissimi giorni di settembre a Milano. Con Draghi e il premier Boris Johnson tra gli ospiti. E poi c’è il fronte del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Il fronte dell’attuazione dei progetti e non solo quello dei decreti. A giorni Draghi potrebbe convocare la cabina di regia sul coordinamento e monitoraggio del Piano, che vede la partecipazione anche degli Enti Locali. Le risorse del Pnrr, è il mantra di Draghi, vanno spese in modo “efficiente e onesto”. Tradotto: il premier vuole procedure semplici e rapide e meno sprechi possibili. L’ Europa ci guarda per Roma è cruciale raggiungere tutti i target previsti da qui a dicembre. Anche perché, con delle elezioni del presidente della Repubblica mai così legate a doppio filo con la vita del governo, l’anno prossimo si aprirà con il più grande degli interrogativi.
















Commenti