Figliuolo: dosi per 25 milioni
- direzione167
- 5 giu 2022
- Tempo di lettura: 3 min
IL GOVERNO STUDIA LA MODIFICA DEL GREEN PASS. IN ARRIVO ALTRI 2 MILIONI DI PFIZER

di Matteo Guidelli
ROMA. Le dosi di vaccino anti Covid a disposizione sono sufficienti a vaccinare 25 milioni di italiani entro la fine dicembre, dunque più di un milione di cittadini al giorno, un numero mai raggiunto dall’inizio della campagna. Il commissario per l’emergenza Francesco Figliuolo esclude qualsiasi problema di approvvigionamenti e annuncia anzi l’arrivo di altri 2 milioni di dosi del farmaco di Pfizer in aggiunta a quelle già previste. Una presa di posizione netta per fugare ogni dubbio nel giorno in cui il Consiglio dei ministri, per coprire altre spese previste in manovra tra le quali l’aumento delle bollette, anticipa un miliardo e 850 milioni stanziati nel 2022 per l’acquisto dei vaccini e mette sul piatto 49 milioni per le spese aggiuntive delle forze di polizia, impegnate nei controlli sul green passa rafforzato. Non solo. Dal governo arriva un’altra precisazione: ci sarà una modifica alla normativa sul green pass, in modo che possa scattare la temporanea revoca del certificato a chi risulta positivo al Covid. Al momento, spiegano fonti dell’esecutivo, la normativa dell’Unione europea non prevede la possibilità di una sospensione del pass, anche perché chi viola la quarantena compie un reato, ed infatti sono già stati documentati casi di positivi con il green pass funzionante. L’Italia ha dunque deciso di muoversi in autonomia, anche se si sta spingendo a livello europeo affinché si arrivi ad una decisione condivisa e ci sarebbero già alcune aperture, e nei prossimi giorni, dopo il via libera del Garante della Privacy, scatterà la modifica con un provvedimento del ministero della Salute. La precisazione del generale ha uno scopo preciso, stoppare sul nascere l’insorgere di polemiche che potrebbero rallentare la campagna in un momento cruciale visto che tra una settimana partiranno anche le somministrazioni nella fascia 5-11 anni, e risponde a due problematiche differenti. Da un lato, il super green pass ha spinto molti che non erano vaccinati a fare la prima dose, elemento che si somma alla ‘corsa’ alla terza dose. Situazione fotografata nell’analisi del Gimbe: in sette giorni sono state somministrate 223mila prime dosi e 2,6 milioni di booster, con un aumento rispettivamente del 31,7% e del 52,6% rispetto alla settimana precedente. L’altro problema è invece legato al fatto che molti, nelle regioni dove si può scegliere il tipo di vaccino - nel Lazio ma non solo - rifiutano la somministrazione eterologa: chi si è vaccinato con Pfizer non vuole Moderna, nonostante gli esperti abbiano ribadito più volte che il mix di vaccini è sicuro e nonostante entrambi i farmaci siano a mRna. “Le prossime settimane vedranno l’arrivo di ulteriori 2 milioni di dosi di vaccini Pfizer in aggiunta a quelli già pianificati, grazie all’incessante lavoro della struttura commissariale” dice dunque Figliuolo che giudica un “risultato straordinario” l’aver superato le 100 milioni di somministrazioni. Non solo, gli oltre 5 milioni di dosi a disposizione, i 2 aggiuntivi che arriveranno e le consegne già programmate consentiranno di “vaccinare potenzialmente 25 milioni di persone” a dicembre, “il che consentirà di mantenere il ritmo elevato che le Regioni e le Province autonome stanno attualmente tenendo”. Numeri ben oltre le attuali possibilità del sistema visto che, se anche si mantenesse un ritmo di 500mila somministrazioni al giorno fino a fine mese, sarebbero al massimo 11 milioni gli italiani che potrebbero avere la prima, la seconda o la dose booster in questo periodo. Che non vi siano problemi lo dice anche Massimiliano Fedriga: quella delle scorte “è la cosa che mi preoccupa di meno”. Piuttosto, aggiunge il presidente della Conferenza delle Regioni, il problema è non riuscire ad aumentare in maniera consistente le inoculazioni. “Un lieve aumento si può gestire ma se pensiamo di raddoppiare penso che sia difficile, proprio dal punto di vista del personale”.
















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