L’Onu decide per una safe zone
- direzione167
- 5 giu 2022
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Afghanistan/La richiesta fatta dalla Francia al Consiglio di Sicurezza che si riunisce oggi

di Patrizio Nassirio
ROMA. Il Consiglio di sicurezza dell'Onu si riunisce oggi per parlare della crisi afghana, primo incontro dell'organismo dopo la presa del potere da parte dei talebani e la strage all'aeroporto di Kabul di giovedì scorso. Un incontro convocato dal segretario generale Antonio Guterres che si annuncia particolarmente difficile per gli Stati Uniti, considerati da molti - Cina e Russia in primis - i principali responsabili della disastrosa uscita delle forze internazionali dal Paese dopo vent'anni. Alla vigilia, a testimoniare le difficoltà del presidente Usa Joe Biden, è il leader francese Emmanuel Macron a prendere la prima iniziativa post-evacuazione: Parigi e Londra, ha annunciato, chiederanno lunedì al Consiglio la creazione a Kabul di una "zona sicura" tutelata dall'Onu per consentire il proseguimento delle operazioni umanitarie sul posto e proteggere le persone che cercano di lasciare l'Afghanistan dopo il 31 agosto. La proposta, la cui attuazione ha un notevole margine di incertezza vista l'assenza totale di sicurezza a Kabul e dintorni, è stata annunciata dal presidente francese al Journal du Dimanche. Macron, che si trova in Iraq, ha prospettato un un "progetto di risoluzione" che "mira a definire, sotto il controllo dell'Onu, una zona sicura a Kabul". "È un progetto totalmente realizzabile - ha insistito parlando nel pomeriggio da Mosul - ho buone speranze che possa andare a buon fine, non vedo chi si possa opporre alla messa in sicurezza di operazioni umanitarie". Tuttavia, nonostante la sicurezza ostentata dal capo dell'Eliseo, Londra non ha ancora detto nulla sul progetto, e una fonte governativa citata dal Guardian ha definito "prematuri" i piani indicati dal presidente francese, aggiungendo: "Non siamo ancora a quel punto". Macron ha anche ribadito che sono state "avviate discussioni con i talebani" per "proteggere e rimpatriare gli afghani a rischio oltre il 31 agosto". La Francia conta sull'aiuto del Qatar che, grazie ai suoi buoni rapporti con i talebani, "ha la possibilità di organizzare operazioni di trasporto aereo o di riaprire alcune compagnie aeree", ha precisato Macron. Al Journal du Dimanche il presidente ha detto inoltre di immaginare "evacuazioni mirate che non verranno effettuate attraverso l'aeroporto militare di Kabul". "Vedremo - ha aggiunto - se questo può essere fatto attraverso l'aeroporto civile della capitale afghana o attraverso i Paesi vicini". L'attivismo della Francia nella regione - è testimoniato proprio dalla tempestiva presenza di Macron in Iraq, dove ha copresieduto un vertice dei Paesi dell'area, tra cui Iran, Arabia Saudita e Qatar.
















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