Migranti: Lucano, condanna violenta, mai fatto reati
- direzione167
- 5 giu 2022
- Tempo di lettura: 1 min
Ex sindaco Riace, forse ci sono state criticità amministrative

PISA, 18 DIC - "Perché contro di me una sentenza così violenta? Qual è l'obiettivo? Non mi spaventa la condanna, ma la delegittimazione morale della mia persona e del mio operato per arginare un'idea collettiva e lo dimostrano le tante manifestazioni di affetto e solidarietà che ricevo girando l'Italia". Lo ha detto l'ex sindaco di Riace (Reggio Calabria), Mimmo Lucano, commentando la sentenza di condanna a 13 anni e due mesi di reclusione da parte del tribunale di Locri e di cui ieri sono state rese note le motivazioni. L'ex sindaco è intervenuto a un'iniziativa politica pubblica a Pisa. "Mi hanno accusato e condannato di non avere rispettato le linee guida ministeriale sui cosiddetti lungo permanenti - ha osservato - come se le persone fossero a orologeria e non essere umani. Come si fa a cacciare i bambini inseriti pochi mesi lei a a scuola? Riace era un'esperienza che poteva essere utile per il mondo e invece l'hanno trasformata in un'associazione a delinquere. Ma il mondo ha visto qualcosa di diverso da ciò che hanno voluto vedere la procura e il tribunale di Locri ma anche i politici di destra". Infine ha concluso: "Ci sono due visioni: una è quella dell'inclusione, della solidarietà e della fraternità e dei diritti umani che è più vicina agli ideali della sinistra, poi c'è quella della discriminazione, degli orrori, degli egoismi che è propria della destra. Per questo non rinnegherò mai ciò che ho fatto e non sono disposto ad accettare alcun patteggiamento. Sono disposto a rischiare il carcere per difendere i miei ideali e la mia dignità"
















Commenti