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Scuola: Costa,più vaccinati, difficile 5 positivi in un'aula

Tutela didattica in presenza più che discriminazione



ROMA, 07 FEB - Discriminazione a scuola tra vaccinati e non vaccinati? "Sulla scuola abbiamo messo in atto una semplificazione importante. Di fronte a una platea di vaccinati di oltre l'80% per la fascia 12-19 anni e del 35% tra 5 e 11 anni con prima dose, che diventa il 50% se aggiungiamo chi ha contratto il Covid, dire che chi si è vaccinato, o chi è guarito dal Covid o chi è esente dal vaccino avrà sempre le lezioni in aula mi pare più un tutelare la didattica in presenza che discriminzione". Così il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, rispondendo a una domanda sulle nuove regole per le lezioni in presenza a scuola. "Ricordo - ha aggiunto Costa - che sia per quanto riguarda la scuola primaria e che per quella dell'infanzia, abbiamo portato a 5 i casi di positività in cui è prevista la dad, e i dati statistici dicono che tutte le classi finite in dad avevano contemporaneamente non più 2 -3 casi. A livello pratico sarà molto difficile avere contemporaneamente 5 positivi in un'aula soprattutto di fronte a una platea di vaccinati che sta aumentando giorno dopo giorno. Mi pare un provvedimento che va a tutelare la scuola in presenza".

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