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A New York  si parla delle meraviglie del mondo sotterraneo emerse e custodite nel Museo Faggiano di



Mercoledì prossimo, alle 18 e 30, è prevista una conferenza stampa (con prenotazione obbligatoria) presso l’Italian American Museum, a Little Italy, in Mulberry Street.

Nell'occasione verrà descritta la straordinaria storia di una scoperta inattesa. I figli di Luciano Faggiano hanno accettato con orgoglio di raggiungere la Grande Mela per raccontare i particolari del loro viaggio nel tempo, che tanto ricorda le serie fantasy più in voga, ma che solo in Italia poteva diventare realtà.

Il museo fu inaugurato nel 2008, in seguito al rinvenimento del tutto casuale di diversi edifici antichi collocati sotto una casa privata: fra questi un ex convento di suore chiuso nel Seicento, un granaio di età romana e un pavimento di una casa dei Messapi, antica ed enigmatica civiltà indoeuropea pre-romana.

Il proprietario, Luciano, che aveva in mente di allestirvi una trattoria, stava riparando una tubatura assieme ai suoi figli. Scavando per sistemare il guasto sono iniziati ad affiorare numerosi reperti (oltre tremila) degli edifici antecedenti.

Da lì è nata un’avventura senza pari, con la vanga e il piccone che si facevano strada nelle viscere dei millenni. Un’ossessione popolata da Messapi, Romani, Bizantini e tanti altri. La stratificazione dei secoli, con le rispettive testimonianze, si è mostrata progressivamente davanti agli occhi increduli dei componenti della famiglia leccese.

Oggi la casa Faggiano è diventata un museo privato ove è possibile visitare gli scavi sottostanti. Il luogo da rivelare anche agli italiani (i soliti grandi assenti, rispetto agli americani e agli stranieri colti in genere) si trova in Puglia, nel centro storico di Lecce, gioiello irresistibile e Firenze del Sud, gran signora del barocco.

Pur con le grandi difficoltà che si incontrano in Italia quando si vuol gestire un bene in forma privata, il museo sta acquisendo notorietà, e diverse televisioni straniere si stanno facendo avanti, anche grazie al traino derivante dalla pubblicazione di un’articolo sul New York Times. Inoltre gli scavi proseguono.

Come ci racconta papà Luciano, si sta lavorando ad un’altra ala del complesso, in direzione di una vicina chiesa dei Templari. L’ultima generazione dei Faggiano narrerà l’intera vicenda a beneficio dei presenti all’incontro, costellata da peripezie ed emozioni indescrivibili, uno scavo familiare nel pozzo delle radici dell’uomo: lo script perfetto per Spielberg.



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