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Addio, diplomatico di pace



È MORTO A BERNA IL NOBEL KOFI ANNAN, EX SEGRETARIO GENERALE DELL’ONU

NEW YORK.Onu in lutto per il suo settimo segretario generale. Kofi Annan, “l’orgogliosofigliodell’Africa”comelo ge ha definito il successoreAntonio Guterres, è morto ieri in un ospedale di Berna dopo una breve malattia.

Erede di una famiglia dell’aristocrazia tribale del Ghana, Annan aveva 80 anni ed è stato il primo africano nero a prendere le redini del Palazzo di Vetro. Eletto nel 1996 come“candidato made in Usa” dopo lo strappo di Washington sul rinnovo dell’egiziano Boutros Boutros Ghali, Annan si liberò ben presto dei condizionamenti che lo avevano portato al timone ed è ricordato soprattutto per la ferma opposizione alla guerra in Iraq voluta nel 2003 dagli Usa di George W.Bush. Tra le ultime missioni,dopo aver lasciato il Palazzo di Vetro,i sei mesi spesi nel 2012 per fermare le stragi in Siria e la guida di un’inchiesta sulla crisi dei Rohingya in Birmania.

Il Ghana, dove era nato nel 1938, ha indetto una settimana di lutto nazionale. Bandiere a mezz’asta anche nelle sedi delle Nazioni Unite e al Palazzo di vetro.Annan è stato segretario generale fino al 2006, in un decennio di turbolenze che hanno cambiato per sempre l’organizzazione nata sulle macerie della Seconda Guerra Mondiale. Nel2001 vinse il Nobel,ma il suo doppio mandato è stato l ambito dallo scandalo“oil for food’, scoppiato quando il programma Onu per consentire all’Iraq sotto sanzioni di vendere petrolio per sfamare i civili si trasformò in una tangentopoli che coinvolse funzionari amici e lo stesso figlio Kojo. Annan, messo sotto inchiesta, fu scagionato. Messaggi di cordoglio si sono susseguiti dopo l’annuncio della morte da tutto il mondo:Angela Merkel,Theresa May, il presidente della Commissione europea Jean-Claude Junker e il presidente russo Vladimir Putin si sono uniti al lutto della famiglia.Tra gli italiani,Romano Prodie Emma Bonino hanno ricordato lo statista carismatico e l’uomo di pace, così come la Farnesina a nome del governo. Annan “ha rotto barriere, sempre cercando di costruire un mondo migliore e ha trovato tempo per motivare e ispirare la nuova generazione di leader”, ha detto Barack Obama in un comunicato diffuso con la moglie Michelle. Un diplomaticoe un esponente umanitario che ha incarnato la missione delle Nazioni Unite" hanno aggiunto gli Obama.E’stato“un uomo gentile e un leader instancabile delle Nazioni Unite”,gli ha reso omaggio Bush,ricordando l’avversario dello scontro in Consiglio di Sicurezza che nel 2003 tentò di impedirgli di invadere l’Iraq. Bush ha aggiunto che in tutto il mondo si sentirà la mancanza della "voce dell'esperienza" di Annan Uomo dai gusti semplici nonostante il sangue blu delle origini:prima di insediarsi nella residenza dei capi dell’Onu a Sutton Place, abitava come altri funzionari delle Nazioni Unite a Roosevelt Islande per venire al lavoro prendeva la “funivia” che collega l’isolotto a Manhattan. L’uomo che traghettò l’Onu nel nuovo millennio - considerava gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile il fiore all’occhiello del suo mandato - era cresciuto nei ranghi dell’organizzazione dove aveva lavorato per 40 anni, da ultimo come capo del peacekeeping. Sotto i suoi occhi, in questo ruolo, l’Onu ha incassato anche gravi sconfitte:il genocidio in Rwanda nel 1994 e l’anno dopo il massacro di Srebrenica segnarono Annan profondamente, inducendolo a formulare la dottrina della Responsabilità di Proteggere. Sempre come capo dei caschi blu,siera fatto la fama di “nemico dell’Italia” per le critiche fatte al contingente tricolore in Somalia che nel 1993 portarono al richiamo del generale Bruno Loi: il comandante italiano a Mogadiscio si sarebbe rifiutato di coordinarsiconl’Onu,preferendo rivolgersi a Roma.


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