Alitalia: preoccupa lo stallo
- 22 dic 2016
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MONTEZEMOLO MEDIA CON I SINDACATI PER SCIOGLIERE IL NODO RISORSE

ROMA. La 'fase due' di Alitalia resta incagliata sul nodo delle risorse per finanziare il Piano industriale.Aconfermare lo stallo l'ennesimo rinvio (il terzo in tre giorni) dell'incontro in programma oggi tra azienda e sindacati per discutere proprio del Pino. Incontro che attende la chiusura del consiglio di amministrazione ancora aperto ormai da 10 giorni. Una situazione che preoccupa i sindacati, che hanno chiesto un incontro anche con il Governo."Il protrarsi dello stallo in cui versa Alitalia ci preoccupa non poco", hanno dichiarato congiuntamente Filt-Cgil, Fit-Cisl, UilTrasporti e Ugl Trasporto aereo poco dopo aver appreso che l'incontro in programma in serata non ci sarebbe più stato. "Il Cda, aperto da molti giorni e non ancora chiuso, non promette nulla di buono", avvertono le quattro sigle dei trasporti, esprimono "forte preoccupazione" per le migliaia di lavoratori e chiedono "quanto prima un confronto" che coinvolga tutti gli attori della vertenza, Governo compreso. Il consiglio di amministrazione indetto per varare la manovra è formalmente aperto da lunedì 12 dicembre quando è stato deciso di chiedere dettagli all'advisor finanziario Lazard. A ritardare il via libera, tuttavia, ci sarebbero le distanze emerse tra i soci (in particolare le banche, Intesa e Unicredit, che sono le principali azioniste di Alitalia Cai, entrambe con oltre il 30%), che sarebbero tuttora divisi: Intesa ed Etihad sarebbero pronte a finanziare la seconda fase del piano industriale, mentre Unicredit non avrebbe ancora sciolto le riserve; Generali, sottoscrittore per 300 milioni di un bond da 375 emesso dalla compagnia, non essendo socio ma creditore, non ha invece alcun obbligo.Dietro le quinte però si lavora a trovare un accordo: in particolare il presidente Luca Cordero di Montezemolo, secondo quanto si apprende, sarebbe impegnato in un grande lavoro di ricucitura per sciogliere i nodi ancora sul tavolo. L'azienda avrebbe proposto ai sindacati di rinviare l'incontro a oggi, il che fa pensare ad una possibile chiusura del cda entro quell'appuntamento.Intanto la compagnia, che nel Piano punta soprattutto a rafforzare il redditizio lungo raggio, plaude all'apertura del nuovo molo E dedicato ai voli extra-Schengen inaugurato ieri all'aeroporto di Roma Fiumicino. Da fine gennaio, Alitalia farà transitare nella nuova area aeroportuale la quasi totalità dei propri voli di medio e lungo raggio (extra-Schengen) arrivando ad occupare un'ampia parte del terminal con i propri aeromobili."Roma e l'Italia possono oggi presentarsi ai passeggeri di tutto il mondo con un nuovo ed elegante biglietto da visita che non teme confronti con gli altri grandi aeroporti internazionali", ha sottolineato l'a.d. Cramer Ball, che ha partecipato alla cerimonia di inaugu- razione. "L'area di imbarco 'E' sarà la nuova casa dei nostri voli di lungo e medio raggio", ha aggiunto.
















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