Attesa la verifica con Delta
- Redazione
- 22 lug 2019
- Tempo di lettura: 2 min
ALITALIA/SETTIMANA DI LAVORO. SI DISCUTE DI LUNGO RAGGIO E HANDLING. SUGLI ESUBERI RISCHIO A 2.800
di Enrica Piovan

ROMA. Al via una settimana di lavoro e di incontri tra i partner del consorzio per la nuova Alitalia, per mettere a punto il piano industriale. Sul tavolo ci sono le modifiche che cambieranno la bozza messa a punto da Fs e Delta prima dell'arrivo di Atlantia: in particolare, lo sviluppo dei ricavi e del lungo raggio e il miglioramento dei servizi a terra. Interventi su cui si attende però anche la verifica con il partner americano, i cui rappresentanti potrebbero essere presto coinvolti negli incontri a Roma. Tra i nodi da sciogliere anche la governance e, seppur ancora prematuro, il tema degli esuberi, con il timore che circola tra gli addetti ai lavori che i tagli salgano fino a quota 2.800. Le riunioni sul piano hanno preso il via con un primo incontro giovedì (cui non era presente Delta) e proseguiranno con nuovi appuntamenti tecnici in settimana. In poco meno di due mesi (il termine per presentare piano e offerta vincolante è il 15 settembre) i quattro partner (Fs, Tesoro, Delta e Atlantia) devono trovare la quadra su flotta, network e rotte, partendo dai numeri tratteggiati nella bozza Fs-Delta. In particolare, secondo quanto si apprende, i tagli alla flotta potrebbero ridursi da 18 a 15 (salvando quindi i 3 aerei di lungo raggio; verrebbero mes- si a terra solo gli embraer della flotta 'regional'), mentre per l'handling si indica un possibile trasferimento di risorse ad Aeroporti di Roma, nell'ordine dei 1.500 dipendenti (su circa 3.500). All'operazione guardano con attenzione i sindacati, impegnati a capire come il disegno del Piano si tradurrà in termini di esuberi. Si parla di una cifra superiore ai 2.000, che potrebbe anche salire a 2.800, di cui circa 2.300 dipendenti di terra e il resto del volo.
Per la crisi della compagnia e per chiedere risposte per il settore, i sindacati intanto hanno in programma per venerdì prossimo uno sciopero di 24 ore della compagnia e di 4 ore di tutto
il trasporto aereo: la protesta e le problematiche del settore saranno al centro nella mattinata di domani di un incontro al ministero dei Trasporti, che potrebbe anche decidere misure per evitare disagi. Un altro tema su cui verranno presto chiamati a decidere i partner, è quello della governance, con un toto nomi già avviato per la scelta dell'amministratore delegato (dal commissario Stefano Paleari all'a.d. di Adr Ugo de Carolis, dall'ex a.d. di Meridiana Roberto Scaramella all'ex a.d. dell'Alitalia del Piano Fenice Rocco Sabelli). Praticamente definito, invece, l'assetto azionario: Fs dovrebbe avere poco più del 35%, il Mef il 15% (lo Stato supererebbe così il 51%), Delta al 10-15% e Atlantia circa il 35%.
















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