Auto elettriche, scintille Merkel-Schultz
- Redazione

- 12 ago 2017
- Tempo di lettura: 2 min
GERMANIA/CAMPAGNA ELETTORALE, IL LEADER DELL’SPD CHIEDE QUOTE EUROPEE. LA CANCELLIERA: NON È OPPORTUNO

BERLINO. Con l'intervista a Mar- tin Schulz (Spd), sul quotidiano Sueddeutsche Zeitung, il «diesel- gate» entra ufficialmente e a pie- no titolo nella campagna elettora- le tedesca, costringendo la cancel- liera Angela Merkel a posizionar- si rispetto ad un tema dal quale aveva cercato, finora, di tenersi fuori.
Nel presentare il suo "piano in cinque punti per il futuro dell'au- to", il candidato socialdemocrati- co alla cancelleria propone di in- trodurre in Europa delle quote vin- colanti per le auto elettriche, in modo da rendere più veloce il pas- saggio alla nuova elettromobilità. "L'industria tedesca dell'auto deve assolutamente migliorare sul tema dell'auto elettrica", ha dichiarato Schulz nel corso dell'intervi- sta.
Il suo "piano" è il tentativo di dare una risposta ai ripetuti scan- dali che hanno travolto le mag- giori case automobilistiche nelle ultime settimane, e a cui il vertice sul diesel del 2 agosto ha tenta- to di porre rimedio. Con quali ri- sultati? Minimi, secondo il candidato socialdemocratico. Tanto da includere nel piano anche la richiesta di un nuovo vertice per l'autunno.
A sostegno delle quote si è espressa ieri la sua collega di par- tito, il ministro dell'Ambiente Bar- bara Hendricks, che ha dichiarato: "Sono sicura che la commissione europea presenterà una proposta sui limiti della CO2, nel quale saran- no previste quote per l'elettromo-
bilità". Proprio a Bruxelles, riferisce il quotidiano economico Handels- blatt, è allo studio, da maggio, un'analisi per valutare la possibili- tà di introdurre quote di auto elet- triche, al fine di centrare gli obiet- tivi europei, che prevedono una riduzione entro il 2030 delle emis- sioni di CO2 del 40% rispetto al 1990. Le quote, sottolinea il quoti-
diano, sarebbero solo una delle tante misure possibili prese in esa- me per raggiungere gli obiettivi.
Decisamente contraria alla po- litica delle quote in materia di elet- tromobilità, è la posizione della cancelliera. Tramite le parole del suo portavoce, Steffen Seibert, Merkel ha fatto sapere di conside- rare in modo positivo tutte le misure in grado di rendere il mercato dell'auto elettrica più dinamico, ma di non volersi vin- colare a quote di alcun genere.
Del resto il go- verno, ha conti- nuato il portavo- ce, è già da tempo impegnato con obiettivi ambiziosi in tema di am- biente e mobilità elettrica: entro il 2020 si prevede di portare sulle stra- de 1 milione di veicoli elettrici.
Più dura ancora, in tema di quo- te, la posizione dei liberali che, tra- mite le parole del segretario gene- rale, Nicola Beer, fanno sapere che "una quota per l'elettromobilità non sarebbe altro che economia di pia- no
















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