top of page

Auto/Il mercato frena ancora, calo del 16,8% per Fca



TORINO. Frena ancora il mercato dell'auto in Italia. A ottobre le immatricolazioni sono state 146.655, il 7,4% in meno rispetto allo stesso mese del 2017. Il risultato, sommato a quello del mese precedente, quando le vendite hanno fatto registrare un ben più pesante -25,37%, rallenta anche il risultato complessivo dell'anno (-3,2% nei primi dieci mesi). A pesare, gli effetti del WLTP, il nuo- vo sistema di omologazione entrato in vigore il primo settembre, e la contrazione dei chilometri zero. Ragioni per cui Fca, secondo il responsabile Emea Pietro Gorlier, ha chiuso il mese con un calo delle vendite del 16,8%. "Come già avvenuto nello scorso trimestre, anche ad ottobre il mercato è stato parzialmente influenzato dalla nuova normativa WLTP. In questo contesto, è proseguita la strategia di Fca di privilegiare la qualità delle vendite", spiega il responsabile delle attività europee di Fiat Chrysler Au- tomobiles, che comunque mantiene quattro modelli nella top ten delle auto più vendute. "Registriamo in particolare - aggiunge - segnali di crescita significativi nei canali più remunerativi, quali vendite ai privati, flotte e noleggio a lungo termine, mentre diminuiscono significativamente i volumi sui canali di vendita meno remunerativi". I dati degli ultimi due mesi, dopo una estate positiva per le vendite, allontanano la possibilità che il mercato superi i livelli di vendita del 2017, cui dovrebbe però allinearsi. Secondo il presidente del Centro Studi Promotor, Gian Primo Quagliano, "una parte di questa contrazione potrebbe essere recuperata nei prossimi due mesi". A patto però che l'apporto del settore alla delicata congiuntura italiana non venga ostacolato "da politiche penalizzanti - spiega - come la recente intenzione, poi rientrata, di creare difficoltà nell'utilizzo dei diesel Euro 4". O ancora "come l'esclusione degli investimenti in auto aziendali da dare in benefit dalle agevolazioni previste dal progetto di Legge di Bilancio per la tassazione del reddito delle società". Per questo motivo Anfia, l'Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica, ha inviato di recente al governo un documento elaborato con Unrae e Federauto, le altre associazioni che rappresentano il settore automotive. "Presenta delle proposte che le associazioni - spiega il presidente di Anfia, Aurelio Nervo - sperano di discutere con le istituzioni sul tema della mobilità a basse emissioni e sulla delicata fase di transizione che condurrà a nuovi assetti produttivi e distributivi"


Commenti


bottom of page