Auto sui passanti a Londra
- Redazione

- 15 ago 2018
- Tempo di lettura: 3 min
TERRORISMO/L’IMPATTO SULLE BARRIERE A WESTMINSTER, TRE FERITI NON GRAVI

LONDRA. Torna a Londra lo spettro del terrorismo fai-da-te, spargendo per una volta più allarme che sangue. E torna a colpire a Westminster, cuore istituzionale prima che turistico della capitale britan- nica, con il volto di un 29enne di Birmin- gham di origini africane lanciatosi ieri mattina alla guida di un'utilitaria contro i primi passanti capitati a tiro in una scon- clusionata corsa verso l'inevitabile impatto sulle barriere di protezione degli ingressi del palazzo del parlamento. E verso il suc- cessivo arresto, quasi immediato. Il risul- tato è meno drammatico di quanto sareb- be potuto essere: un nugolo di ciclisti fal- ciati alla cieca e tre persone ferite. Due uomini medicati e tornati a casa; una don- na tenuta in ospedale fino a sera con le- sioni più gravi, ma guaribili.
L'incubo tuttavia si riaffaccia, dopo i 36 morti complessivi dell'ondata di atten- tati di lupi più o meno solitari abbattutasi sul Regno l'anno scorso, 4 dei quali ri- vendicati dall'Isis. E la sola consolazione dell'efficacia dimostrata ieri dalle misure di sicurezza rafforzate introdotte in segui- to all'attacco perpetrato proprio a We- stminster nel marzo 2017 dal 52enne Kha- lid Masood (ucciso dopo aver causato sei morti).
Il suo emulo di ieri - secondo Scotland Yard, che ha affidato subito le indagini al- l'antiterrorismo - avrebbe agito pure da solo. Ma a differenza di Masood senza coltelli o armi di altro genere. Le sue in- tenzioni esatte restano da chiarire, come la sua identità completa. Si sa comunque che era arrivato a Londra pochi giorni fa da Birmingham, una della città più isla- miche della Gran Bretagna dove in queste ore state perquisite due case, con un terzo blitz condotto nella vicina Nottingham. Che era noto alla polizia locale delle Midlan- ds, ma non agli 007 dell'MI5.
E che, stando a Neil Basu, vicecoman- dante di Scotland Yard, la sua è stata "un'azione deliberata", anzi premeditata: da cui l'accusa di terrorismo, formalizza- ta dopo l'arresto, e la conferma dello sta- to di allarme nel Paese al livello 'grave', il secondo nella scala del pericolo, deci- sa nel pomeriggio al termine di una riu- nione ad hoc del comitato d'emergenza
Cobra. Il film dell'episodio, culminato alle 7.37 di Londra (le 8.37 in Italia), è stato immortalato dall'alto da una telecamera aerea. Vi si vede l'utilitaria, una Ford Fie- sta di color argento, imboccare improv- visamente a velocità sostenuta una devia- zione laterale verso uno degli ingressi del- l'edificio che ospita i due rami del parla- mento (i cui lavori sono attualmente so- spesi per la pausa estiva).
Salvo ritrovarsi stretta nel budello degli ostacoli d'acciaio e sbattere con vio- lenza contro una barriera, ma non prima di aver fatto volare per aria un paio di persone. Gli ultimi fotogrammi mostrano che l'uomo non esce dalla vettura per di- verse decine di secondi, mentre si avvici- nano i primi agenti e curiosi.
Finché a tirarlo fuori non provvedono le pattuglie armate arrivate sul posto al- cuni minuti più tardi. Tutti i testimoni af- fermano del resto d'aver avuto la netta sen- sazione di un comportamento intenziona- le, di aver visto la Ford zigzagare a 80- 100 chilometri orari e sbalzare di sella un gruppo di persone in bici, fra le grida dei passanti, prima dello schianto secco se-
guito dal fumo spigionatosi dal motore. In attesa di capire di più sul retroterra del- l'arrestato - che "non collabora", come ha sottolineato Basu - la polizia mantiene co- munque elevato lo stato di allerta. L'inte- ra zona attorno a Westminster è rimasta transennata e in parte isolata fino a Tra- falgar Square per varie ore, prima del- l'avvio di un graduale ritorno alla norma- lità.
Una normalità ancora parziale, a di- spetto dei selfie ridanciani di qualche tu- rista inebetito. Mentre dal fronte politico la premier Theresa May denuncia il nuo- vo tentativo degli "estremisti" di portare la loro sfida "a poche yard dalla porta della casa della nostra democrazia, sim- bolo potente dei nostri valori di tolleran- za e libertà".
Ma giura che è una sfida destinata a fallire, invitando i sudditi di Sua Maestà a vigilare senza cedere alla minaccia del- la paura. Una minaccia contro cui Donald Trump non manca d'invocare invece il pugno di ferro: "Questi animali - twitta dagli Usa - sono pazzi e devono essere trattati con durezza".
















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