Bce/L’Ue legittima il quantitative easing Spunta«twist»per reinvestimenti bond
- Redazione

- 5 ott 2018
- Tempo di lettura: 2 min

Market News: più cautela con rischi aumentati, c’è anche l’Italia
ROMA. "Il Qe è morto, lunga vita al Qe". L'espressione monarchica della Francia pre-Rivoluzione potrebbe adattarsi al “quantitative easing” di Mario Draghi, che scadrà a dicembre ma potrebbe vedere importanti modifiche ai reinvestimenti dei bond acquistati che arrivano via via a scadenza. L'ipotesi - una sorta di 'ope- razione twist' sulla scia di quanto già accaduto alla Federal Reserve americana - arriva mentre l'Unione europea prepara una piena legittimazione agli acquisti di debito lanciati da Draghi nel 2015. Un fatto che potrebbe facilitare un ammorbidimento di Francoforte nell'uscita dalla fase ultra-espansiva di politica monetaria, alla luce di rischi che via via si fanno sempre più incalzanti: il protezionismo, la frenata delle eco- nomie emergenti, Brexit alleporte e - fatto nuovo - gli scossoni sui mercati provocati da una manovra di bilancio italiana che ha riportato la Penisola al centro dei riflettori con uno spread balzato oltre 300. Era stata stata la Germania, o meglio gli ambienti 'falchi' della politica tedesca, a rivolgersi alla Corte di Giustizia della Ue per chiedere se il quantitative easing non facesse 'finanziamen- to monetario' (cioè foraggiasse i bilanci statali) in violazione del mandato della Bce. Ieri l'avvocato generale di quella Corte, Melchior Wathelet, ha proposto di dichiarare che non è così, che il Qe è valido. Un parere che orienta la decisione verso la luce verde, sia pur tardiva. E potrebbe cambiare alcuni equilibri politici al grattacielo di Sonnemanstrasse a Francoforte. Sembra ormai acquisito - salvo colpi di scena - che a dicembre gli acquisti 'netti' di debito (ad oggi oltre 2 mila miliardi di euro) finiscono, dopo un'ultima fase iniziata lunedì e che si conclude a fine anno in cui sono limati a 15 mld al mese. Ma la Bce, da gennaio in poi, userà il capitale rimborsatole dai bond che arrivano a scadenza per comprarne di nuovi. Le indiscrezioni - ultima Market News ieri - parlano di qualcosa di simile al 'twist', e cioè di una maggiore flessibilità. Possibile che si valuti di comprare bond a più lunga scadenza rispetto a quelli che scado- no. Il 'twist' si chiama così perché è un'operazione che, nelle intenzioni, modifica la forma della curva dei rendimenti rendendola meno 'ripida' abbasssando i rendimenti a lunga scadenza. Nulla è deciso in merito e alla Bce non commentano. Draghi ha anticipato che sui reinvestimenti si deciderà al Consiglio Bce del 25 ottobre o del 5 dicembre. Secondo l'agenzia finanziaria americana, anche la 'forward guidance' con cui la Bce orienta i mercati darà segnali più accomodanti. Perché la valutazione dei rischi sullo scenario stimato si starebbe facendo 'negativa', non più 'bilanciata' come nell'ultimo consiglio di settembre. Fra i rischi - scrive Market News - potrebbe figurare non solo la guerra commerciale innescata da Trump o l'impatto di un mancato accordo sull'addio britannico all'Ue, ma anche la situazione italiana, quella della terza economia dell'Eurozona con uno spread che si avvicina a quello della Grecia e della cui sostenibilità del debito pubblico qualcuno cominciare a dubitare.
















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