Bce/Monito di Lagarde: i paesi con surplus facciano di più
- 7 ott 2016
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WASHINGTON. La Bce insiste sul quantitative easing, assicurando che andrà avanti con gli acquisti di asset almeno fino a marzo, o oltre se necessario. Un impegno ad agire, quello di Francoforte, affidato per iscritto ai verbali dell'ultima riunione, che così sembrano spazzare via i rumors su una discussione sul possibile tapering. Indiscrezioni definite ‘’senza fondamento’‘ dalla Bce più volte, anche a a margine dei lavori del Fmi. Proprio il Fondo Monetario Internazionale (Fmi) plaude all'azione della Bce. Ma Christine Lagarde avverte: le banche centrali non vanno lasciate da sole. La loro azione, è il messaggio del direttore generale del Fmi, deve essere accompagnata da politiche di bilancio e strutturali.
L'obiettivo, spiega Lagarde, è un'azione coordinata per dare alla ripresa la necessaria spinta. La parola d'ordine per il Fondo è infatti crescita. ‘’Mia nonna diceva che tutto è migliore con il burro. Io dico che tutto è migliore con la crescita’‘ afferma il direttore generale del Fmi, sottolineando che uno dei motori della crescita sono gli scambi commerciali. Da qui l'appello a non girare le spalle alla globalizzazione, e spingere invece per una globalizzazione inclusiva. Ma anche ai paesi con surplus, quali Canada, Germania e Corea del Sud, a fare di più. Gli Stati Uniti la loro parte la stanno facendo, come dimostrano anche le indicazioni positive che giungono dall'economia, con le richieste di sussidi alla disoccupazione calate ai minimi da 43 anni. ‘’La politica monetaria è stata sot- to forte pressione per agire’‘ contro una crescita deludente. In molti paesi ha agito in modo isolato, è questo non è stato d'aiuto’‘ mette in evidenza Lagarde, lanciando il suo appello: le politiche monetarie, fiscali e le riforme strutturali devono muoversi insieme. ‘’Non possiamo lasciare da soli i banchieri centrali, che hanno usato molte misure non convenzionali, si sono spinti in territori inesplorati’‘ aggiunge il direttore del Fmi, sofferman- dosi sulla necessità delle banche, inclusa Deutsche Bank, di rivedere il proprio modello di business. ‘’Un patteggiamento negli Stati Uniti prima c'è meglio è perchè porta certezze’‘ aggiunge Lagarde, protagonista con il ministro delle finanze tedesco Wolfgang Schaeuble di uno scambio di battute fra grandi sorrisi. Al centro del botta e risposta la necessità, secondo il Fmi, della Germania di fare di più e usare il proprio surplus per stimolare la domanda e l'economia. Lagarde intenta a parlare in generale della necessità dei paesi con avanzo di fare di più viene interrotta da Schaeuble che, con il sorriso, dice: ‘’Lo stiamo facendo’‘. Seduta accanto al ministro, Lagarde si gira e risponde: ‘’Lo state facendo, bene’‘. Schaeuble respinge anche le critiche del premio Nobel all'Economia, Joseph Stiglitz: ‘’sbaglia’‘ quando parla dell'Ue e dell'area euro. I paesi di ‘’Eurolandia devono fare le riforme, non possono solo fare affidamento sugli altri’‘ dice Schaeuble citando i programmi di aiuto varati per, fra gli altri, Grecia, Spagna e Portogallo. Ad Atene Schaeuble si rivolge: ‘’ora sta a lei fare la sua parte. Il problema è guadagnare la competitività, non il debito. Parlare di debito è fuorviante’‘. Il debito greco è ‘’insostenbile’‘, mette invece in evidenza Lagarde, difendendo la flessibilità dimostrata dal Fondo nelle trattative. Il Fmi, secondo il vicepresidente della commissione europea Valdis Dombrovskis, dovrebbe essere ‘’on board’‘ nel piano di aiuti per la Grecia.
















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