Bertolaso assolto per il G8
- 9 feb 2018
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CORRUZIONE “GRANDI EVENTI”/CONDANNATI BALDUCCI (6 ANNI) E ANEMONE (4 ANNI)
ROMA. Condannati i capi delle "cricca", Angelo Balducci e Diego Anemone, ma non l'ex capo della Protezione civile Guido Bertolaso assolto "perchè il fatto non sussiste". Condannati invece i promotori di quel "sistema gelatinoso" che puntava ad accaparrarsi i ricchi appalti del G8 che doveva tenersi alla Maddalena e di alcuni "Grandi Eventi" in programma per i 150 anni dall'Unità d'Italia. I giudici della ottava sezione penale di Roma, al termine di un processo durato 4 anni, hanno condannato i componenti dell'associazione a delinquere che era finita sotto indagine nel 2010. Per altri 12 imputati i giudici hanno disposto assoluzioni o riconosciuto prescritto il reato di corruzione. Tra gli assolti anche l'ex capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso.
"Grazie alla mia famiglia - ha commentato su Facebook l'ex commissario straordinario per il G8 -e a chi mi è stato vicino in questi 8 anni. Sono innocente come ho sempre detto. Ora lo hanno dichiarato anche i giudici". I magistrati hanno condannato a 6 anni e 6 mesi per l'ex presidente alle opere pubbliche Angelo Balducci, a 6 anni l'imprenditore Diego Anemone, a 4 anni l'ex generale della Guardia di Finanza, Francesco Pittorru, e a 4anni e mezzo l'ex provveditore opere pubbliche della Toscana, Fabio De Santis. Tra le posizioni prescritte, tra gli altri, quella dell'imprenditore Daniele Anemone. Tra gli assolti l'ex commissario straordinario dei mondiali di nuoto di Roma, Claudio Rinaldi e l'ex funzionaria della presidenza del Consiglio, Maria Pia Forleo. I giudici hanno, inoltre, disposto una provvisionale di un milione di euro che Diego Anemone e Balducci dovranno pagare al Ministero per l'Infrastrutture e 50 mila euro all'associazione Cittadinanzattiva. Inoltre Anemone e Pittorru dovranno risarcire per 250 mila euro la Presidenza del Consiglio. Per l'ex funzionario che lavorava nella 'Struttura di Missione' Mauro Della Giovampaola, la cui posizione era stata modificata dalla Procura che lo aveva indicato tra i promotori e non più tra i partecipi dell'associazione per delinquere, dovrà pronunciarsi un altro collegio alla luce della richiesta di abbreviato avanzata dal suo difensore. L'indagine sulla "cricca" era nata a Firenze nel 2010, poi fu trasferita a Perugia e infine inviata alla Procura di Roma per competenza. Nel corso della requisitoria i pm Roberto Felici e Ilaria Calò avevano descritto il processo come "uno dei casi più gravi di corruzione dal dopoguerra. Un intero settore dell'amministrazione dello Stato era condizionato da questa cerchia di persone". Il sistema gelatinoso "era una definizione reale e non solo giornalistica". Per la procura si tratta di "una sorta di corruzione 2.0" creata attraverso una rete "di rapporti illeciti con soggetti di alto profilo istituzionale", con "ripetuti e ingenti vantaggi a pubblici funzionari perche' venissero meno ai loro doveri".
















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