Blitz nel regno degli Spada
- 29 nov 2017
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OSTIA/MAXIOPERAZIONE: QUATTRO ARRESTI, SEQUESTRATE ARMI E STUPEFACENTI
ROMA. Per alcune ore almeno lo Stato si è ripreso Ostia Nuova, roccaforte del clan Spada. In 250 tra poliziotti, carabinieri e finanzieri con blindati, elicotteri e cani antidroga hanno setacciato il quartiere sul litorale di Roma dove è stata aggredita la troupe Rai e sono stati sparati colpi contro la porta di Silvano Spada. Quattro persone sono state arrestate per detenzione di droga per lo spaccio e una denunciata per possesso illegale di armi; quattro i sequestri di stupefacenti e altrettanti di pistole - una vera e tre riproduzioni -, ha reso noto la prefettura. In tutto 353 le persone controllate, 276 i mezzi. Tra gli appartamenti controllati quello in cui abitava Roberto Spada prima della testata a Daniele Piervincenzi. Nello stesso palazzo - di proprietà dell’azienda di edilizia popolare Ater -, sequestrata una veranda abusiva al pianterreno di una esponente del clan. “Fuori La Mafia Da Roma - twitta la sindaca Virginia Raggi -. Bene maxi operazione a Ostia. Grazie a Polizia di Stato, Carabinieri, Gdf, Viminale. Tutti in prima linea contro la criminalità:leIstituzioni sono presenti”. E’ la prima risposta dello Stato promessa dal ministro dell’Interno Marco Minniti e confermata dal capo della Polizia Franco Gabrielli agli ultimi, spudorati episodi di violenza avvenuti a Ostia nonostante la forte attenzione dei mezzi di informazione. Un blitz scattato di mattina con l’arrivo delle volanti in via Forni, piazza Gasparri, all’Idroscalo e nelle altre aree considerate sotto l’influenza della famiglia Spada, dopo la doppia gambizzazione in pizzeria e la apparente risposta al clan Sinti. Posti di blocco sono stati effettuati sul lungomare e unità navali hanno pattugliato vicino alla costa. Un segnale di riconquista simbolica del territorio che ora la grande maggioranza degli abitanti di Ostia non legati alle mafie si augura non resti isolata. Il capo della Polizia ha promesso che non finirà qui: “Non è operazione spot, ce ne saranno altre, dobbiamo riaffermare la presenza dello Stato”. Gabrielli ha ribadito la contrarietà all’uso dell’esercito. “Organizzazioni criminali di quel livello non si combattono con la presenza di pattuglie più o meno armate su strada - ha detto - , ma soprattutto con un’efficace attività investigativa”. I presidi delle forze dell’ordine sono già stati rafforzati in tutto il Decimo Municipio - 230 mila abitanti circa - e un’unità specializzata della squadra mobile si é spostata sul litorale. Segnali che anche la politica cerca di dare, come Fratelli d’Italia che propone un Consiglio comunale straordinario a Ostia assieme al primo Consiglio Municipale dopo le elezioni. Le istituzioni tentano la sinergia invocata da molti, anche se il capogruppo di Fdi-An alla Camera Fabio Rampelli dice: “Ci dobbiamo chiedere a cosa sia servito il commissariamento per due anni del X Municipio se è stata necessaria l’aggressione di Roberto Spada per ricordare al Ministro Minniti e alla sindaca Raggi che esisteva un’emergenza criminalità a Ostia”. Gli investigatori coordinati dalla Direzione antimafia (Dda) della procura di Roma analizzano gli ultimi eventi. Dai colpi di pistola alle gambe di un nipote del boss Carmine Fasciani - e fratello di un emergente del clan - agli spari sulla porta di casa di Silvano Spada a quelli di spranga su quella di Giuliano. Un quadro mafioso forse destabilizzato dall’arresto di Roberto Spada, in cui oltre alle due consorterie finora alleate potrebbero inserirsi i Triassi legati a Cosa Nostra e il gruppo Baficchio, colpito dal duplice omicidio dei suoi capi nel 2011.
















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