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Bolle e Zakharova star della Scala



SARANNO SETTE I TITOLI DELLA PROSSIMA STAGIONE CON LA DIREZIONE DI OLIVIERI

MILANO. Nella prossima stagione di ballo della Scala ci saranno sette titoli, di cui tre nuove produzioni, e in più l'ospitalità del ballo del Bolshoi che porterà in scena La bayadère e La bisbetica domata. In quattro titoli balleranno (insieme o da soli) le due ètoiles del teatro: Roberto Bolle e Svetlana Zakharova, che in questi giorni incassano applausi su applausi in scena con Progetto Haendel. "Un mix di classico, neoclassico e con- temporaneo in una stagione equilibrata" ha spiegato alla presentazione Frédéric Olivieri, fresco di nomina a direttore del Corpo di ballo, ruolo che aveva già ricoperto dal 2002 al 2007, e che poi aveva ripreso ad interim lo scorso ottobre quando dopo solo otto mesi se ne era andato Mauro Bigonzetti. L'apertura, il 17 dicembre (con anteprima per i giovani il 15), sarà La Dame aux camélias con la coreografia di John Neumeier con Bolle e Zakharova. Poi toccherà a un balletto su musiche da camera: le Variazioni Goldberg di Bach (al pianoforte Alexey Botvinov) con la coreografia di Heinz Spoerli, non un nuovo lavoro ma un nuovo balletto per la Scala. Altra nuova produzione, e prima assoluta, è Mahler 10, creata dalla canadese Aszure Barton sull'adagio della decima sinfonia di Mahler. Andrà in scena insieme alla Petite Mort di Jiri Kylian, che così riporta una sua coreografia a Milano, e al Bolero di Ra- vel nella versione di Maurice Béjart, in cui Bolle sarà solista nelle prime sei rappresentazione e poi, forse, sarà sostituito da una donna per le successive sei. Nuova produzione della Scala è anche Le Corsaire nella versione di Anna-Marie Holmes, balletto che da tempo Olivieri vole-va portare a Milano. Per ricordare Rudolf Nureyev a ottant'anni dalla nascita e a 25 dalla morte, il teatro ha deciso di mettere in cartellone una 'Serata Nureyev' con in scena la Zakharova insieme a due artisti ospiti, entrambi provenienti dal Royal Ballet, Marianela Nunez e Vadim Muntagirov. Di Nureyev è anche la coreografia del balletto successivo, quella di Don Chisciotte, uno dei grandi cavalli di battaglia del corpo di ballo della Scala che infatti lo metterà in scena anche in tournée a fine agosto per tre settimane in Cina (alternato con il Corsaro) e a novembre in Australia (con anche Giselle). Ultimo appuntamento L'histoire de Ma- non con Bolle e Zakharova. "Sono sicuro che Olivieri sarà garante di un futuro meraviglioso per il balletto del- la Scala" ha detto il sovrin- tendente Alexander Pereira ricordando che danza e opera devono andare insieme e criticando l'abitudine dei teatri in crisi eco- nomica di eliminare il corpo di ballo. Di certo Olivieri - che finora è stato direttore della scuola di ballo dell'accademia della Scala dove resterà in qualità di supervisore - è pronto ad occuparsi di questioni spinose come assunzioni e pianta organica di cui "si inizierà a parlare - ha detto - il mese prossimo". La scelta di confermarlo è stata fatta dopo aver fatto colloqui con altri candidati "ma quando li ho paragonati al bello che avevo vicino alla fine ho capito che la scelta giusta era Olivieri", per i coreografi con cui ha contatti in tutto il mondo, per come conosce il corpo di ballo e anche perché dal suo ritorno il sovrintendente ha ammesso di non avere più "i ballerini in ufficio ogni tre giorni. Con lui - ha concluso - sono felici e tranquilli


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