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Bolle trionfa a Caracalla



DANZA/SERATA MAGICA SOLD OUT PER IL BALLERINO E ARTISTI DI TUTTO IL MONDO

ROMA. C’è una speciale alchimia che lega Roberto Bolle alle Terme di Caracalla, e anche martedì sera, alla prima delle 3 serate dell’ormai celebre Gala in programma fino al 13 luglio nella stagione estiva al Teatro dell’Opera di Roma, il più grande danzatore italiano ha brillato come una stella. Il suo Bolle and Friends, che dal 2011 è un appuntamento ormai fisso a Caracalla, ha regalato ancora una volta al pubblico capitolino (tanti anche i bambini e i turisti stranieri presenti in una platea tutta sold out) una serata esaltante, fatta di bellezza, talento, armonia e grande coinvolgimento. Regale ed elegante, con quel corpo statuario capace di volare sul palcoscenico, l’ètoile piemontese a 42 anni fa battere il cuore più che mai, proprio grazie a quella incredibile, naturale capacità di comunicare se stesso e la sua arte con semplicità accorciando le distanze con il pubblico. Per capirlo, è bastato osservare le reazioni degli spettatori già all’apertura dello spettacolo, tutta improntata al contemporaneo: Bolle si è esibito nel divertente assolo Ballet 101 di Eric Gauthier, accogliendo sulla scena anche l’attore Francesco Pannofino qui in veste di ospite, che lo ha ‘incitato’ a fargli provare tutte le posizioni del titolo. Ad accogliere il ballerino fin dall’inizio grande affetto e calore, come già accaduto al debutto del tour a Firenze il 7 e l’8 luglio scorsi, e come probabilmente accadrà nelle prossime date già quasi tutte completamente esaurite. Questa edizione 2017 del Gala, curata come sempre in tutti i dettagli da Bolle che ne è non solo interprete ma anche direttore artistico, vede danzare con lui alcune delle principali star internazionali del balletto, come Herman Cornejo dell’American Ballet Theatre di New York, Polina Semionova dello Staatsballett di Berlino (alla sua prima volta a Caracalla), Melissa Hamilton del The Royal Ballet di Londra, Misa Kuranaga del Boston Ballet, Anna Ol e Young Gyu Choi del Dutch National Ballet di Amsterdam, e Daniil Simkin (amatissimo e molto applaudito dal pubblico per la sua tecnica straor- dinaria) dell’American Ballet Theatre di New York. Il programma dei due atti dello show da tradizione accontenta tutti i gusti, da quelli più classici a quelli più contempora- nei: il Don Chisciotte e La Bayadère di Marius Petipa accanto a Carmen di Roland Petit, e poi la musica dei Radiohead con Take me with you su coreografia di Robert Bondara accanto al Tchaikovsky Pas de Deux di George Balanchine. Anche la chiusura, dopo due ore di spettacolo, è stata neanche a dirlo trionfale, con gli spettatori che in platea battevano piedi e mani in segno di apprezzamento. Per salutare il suo pubblico Bolle ha infatti scelto di stupire tutti con il nuovo brano Rencontre (musica composta e interpretata da René Aubry e coreografia di Massimiliano Volpini): interpretato insieme a Melissa Hamilton, il pezzo (proprio come accaduto con Prototype, altro brano ricchissimo di effetti speciali, proiezioni e immagini in 3D) celebra l’incontro della danza con la tecnologia, della tradizione con il futuro.


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