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Bunga-bunga a Westminster


LONDRA/TREMA IL GOVERNO DELLA MAY DOPO LA SCOPERTA DELLE ORGE DI PALAZZO


LONDRA. S'incrina il muro delle omer- tà sulle molestie e le orge di palazzo a Westminster, vere o presunte, e il go- verno di Theresa May adesso trema davvero. Nel calderone delle rivelazioni e dei sospetti sprofonda l'azzimato Da- mian Green, segretario di Stato e nume- ro 2 dell'esecutivo Tory britannico, in una lista nera di oltre 40 potenti ancora punteggiata di omissis, ma da cui sono ormai una decina i nomi venuti a galla. Mentre voci insistenti incombono su altre figure di primissimo piano, sia uo- mini sia donne.

L'attenzione si concentra su un dos- sier compilato da ricercatrici e ricerca- tori parlamentari: un elenco di deputati, ministri e sottosegretari "ad alta libido", secondo la sarcastica intestazione del documento finito ieri sotto l'occhio del Times e oggi di altri giornali.

Uno scandalo nato sull'onda del caso Weinstein negli Usa - ma anche della debolezza politica dell'attuale premier, in pieno negoziato sulla Brexit - che May ha provato ad arginare parlando di vi- cende "intollerabili" e promettendo il pugno di ferro contro tutti i responsa- bili accertati. Ma che in realtà sarebbe stato a lungo sottovalutato, se non in- sabbiato proprio da Downing Street. E che soprattutto dilaga ora pericolosa- mente tanto sul piano numerico quanto su quello del peso politico delle perso- nalità tirate in ballo. I Conservatori ri- schiano di uscirne tramortiti, con deci- ne fra deputati ed esponenti di governo fagocitati dal dossier. Mentre i Laburi- sti di Jeremy Corbyn restano almeno per ora ai margini, con sospetti limitati a 4 nominativi, sebbene non manchi un'at- tivista, Bex Bailey, che denuncia d'esser stata stuprata da un funzionario a un evento di partito. Il pezzo da 90 finito sulla graticola é tuttavia Green, sottrat- to al gioco delle cancellature dal Mail online e associato ad Ashley Madison, famigerato sito internazionale frequen- tato da coppie scambiste e traditori ma- scherati esposti in parte negli anni scor- si al pubblico ludibrio da un'incursione di hacker. Ma minacciato nel dossier pure da accuse di possibili molestie vere e proprie, rimaste per ora velate dal se- greto. Oltre al suo, il Telegraph tira in- tanto fuori otto ulteriori nomi. Ci sono quelli di due 'rei confessi’, il sottosegre- tario Mark Garnier, pescato a regalare

fra l'altro sex toys non richie- sti a una collaboratrice, e l'ex ministro ed ex candidato lea- der conservatore Stephen Crabb, autore recidivo di sms osceni indirizzati a giovani donne. E vi sono 'new en- tries': dai deputati Justin Tomlinson e Steve Double, accusati entrambi di "relazio- ni inappropriate" con assi- stenti; ai loro colleghi Mark Menzies e Robert Halfon; fino all'ex presidente del Par- tito Conservatore, Grant Shapps, e addirittura alla rampante ministra dell'Inter- no, Amber Rudd, ai quali del resto non vengono attribui- te molestie, bensì relazioni clandestine consumate fra corridoi di palazzo, incroci pericolosi e manie di potere.

Ma il vaso di Pandora va ancora svuotato, mentre il tam tam fa riferimento a de- nunce di abusi, di molestie di parlamentari 'mani lunghe’, di rapporti extraconiugali con sottoposti - sia etero sia gay

- protetti poi da 'non-disclosure agree- ments', di corteggiamenti "impropri" al- l'ombra della Camera dei Comuni. Episo- di diversi quanto a gravità, non quanto a potenziale imbarazzo.

Un altro personaggio sicuramente a rischio è il ministro della Difesa, Michael Fallon, l'uomo a cui è affidato il deterren- te nucleare del Regno, già pizzicato per una mano galeotta posata nel 2002 a cena sul ginocchio della conduttrice radio Ju- lia Hartley-Brewer. E fra i casi 'minori’ tutti s'aspettano che sia destinata a far capo- lino presto la capigliatura bionda di Bo- ris Johnson.


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