Cade Boeing, 110 morti
- Redazione

- 19 mag 2018
- Tempo di lettura: 2 min
CUBA/L’AEREO SI È SCHIANTATO DOPO IL DECOLLO: 3 SUPERSTITI. TESTIMONI: MANOVRA AZZARDATA

ROMA. Tragedia aerea nei cieli cubani. Un Boeing 737 noleggiato dalla compagnia di bandiera per effettuare un volo interno si è schiantato subito dopo il decollo, nei pressi dell'aeroporto dell'Avana. A bordo c'erano 113 persone, incluso l'equipaggio, e si teme che quasi tutti siano morti. Finora sono stati recuperati soltanto tre superstiti, in condizioni critiche. Per ora non ci sono notizie di cittadini italiani a bordo anche se la Farnesina ne sta ancora verificando l'eventuale presenza.
Non sono ancora chiare le cause dell’incidente anche se testimoni oculari intervistati sul luogo della tragedia hanno detto che il velivolo ha effettuato una manovra pericolosa prima di cadere. "Secondo i testimoni, l'aereo ha girato per tornare verso l'aeroporto e si è scontrato con i fili dell'alta tensione", ha scritto Susana Anton, l'inviata sul luogo dell'incidente di Granma, il quotidiano ufficiale del Partito Comunista Cubano (Pcc).
L'aereo, di proprietà della compagnia low-cost messicana Dajomh, era partito alle 12.08 locali (ora di New York) dall'aeroporto Jose Marti della capitale cubana. Era diretto verso la città di Holguin, nella parte orientale dell'isola. Ma subito dopo il decollo, il velivolo si è schiantato poco distante in una zona agricola, nei pressi della cittadina di Santiago de Las Vegas.
Un'alta colonna di fumo si è subito levata, mentre sul posto si dirigevano i soccorsi. Anche il presidente cubano Miguel Díaz- Canel si è recato nella zona del disastro, dove i vigili del fuoco erano impegnati a spegnere le fiamme di quello che ormai appariva come un relitto.
La Cubana de Aviacion, compagnia di bandiera dell'isola, spesso prende in affitto aerei da altri operatori per il pessimo stato della sua flotta. Proprio giovedì il vicepresidente cubano Salvador Valdes Mesa aveva incontratoalcuni funzionari di governo per discutere di come migliorare un servizio molto criticato. Cubana, infatti, è tristemente famosa per i frequenti ritardi e cancellazioni dei suoi voli. Secondo i dirigenti, a causa della cronica mancanza di pezzi di ricambio, dovuta all'embargo americano. Il direttore generale di Cubana, il capitano Hermes Hernandez Dumas, il mese scorso aveva reso noto che negli ultimi quattro mesi i loro voli domestici hanno registrato un aumento di oltre 11mila passeggeri, che hanno reso ancora più difficile la regolarità del trasporto aereo nell'isola. E che nonostante questo, è stata migliorata la tempistica dei decolli. Tuttavia, ha rilevato il capo della compagnia, "l'embargo commerciale degli Stati Uniti ci ha impedito di acquistare velivoli di ultima generazione e di ottenere pezzi di ricambio per i nostri aerei". Lo schianto di queste ultime ore è stato il terzo grave incidente aCuba dal 2010. L'anno scorso, un velivolo militare era precipitato nella provincia occidentale di Artemisa, e otto militari erano rimasti uccisi. A novembre 2010, un volo della AeroCaribbean da Santiago all'Avana si era schiantato per il maltempo, uccidendo tutte le 68 persone a bordo, tra cui 28 stranieri. L'ultimo incidente che ha coinvolto la Cubana risale al 3 settembre 1989: un charter partito dall'Avana per Milano, nonostante le pessime condizioni meteo, precipitò subito dopo il decollo, uccidendo tutte e 126 le persone a bordo, ed anche oltre venti persone a terra. La maggior parte dei passeggeri erano italian
















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