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Calabria, fucile e terrore

  • 12 mag 2018
  • Tempo di lettura: 2 min

UN UOMO, FRANCESCO OLIVIERI, SEMINA IL PANICO: DUE MORTI E TRE FERITI. È ANCORA IN FUGA


VIBO VALENTIA. Pomeriggio di sangue nel vibonese dove un uomo di 32 anni ha imbracciato un fucile spostandosi tra Limbadi e Nicotera e lasciando sul terreno due morti e tre feriti.

L'autore è stato identificato in Francesco Olivieri, imparentato, tra l'altro, con alcuni esponenti della cosca di 'ndrangheta dei Mancuso di Limbadi.

L'uomo - definito da un investigatore un 'soggetto problematico' - viene adesso ricercato dai carabinieri del Comando provinciale di Vibo Valentia che hanno attivato battute nelle campagne di Limbadi dopo che è stata ritro- vata la sua auto, una Fiat Panda.

Tutto è cominciato nel primo pomeriggio di ieri. L'uomo, a bordo della sua auto, si è fermato davanti ad un bar a Limbadi ed è sceso imbracciando un fucile. Una volta dentro ha sparato due colpi contro tre uomini che stavano giocando a carte. Due sono stati feriti solo di striscio, praticamente illesi, mentre è rimasto ferito in modo non grave Pantaleone Timpano.

Subito dopo Olivieri è uscito, è rimontato in auto ed ha fatto pochi chilometri per spostarsi a Nicotera. Qui è entrato nell'abitazione di Giuseppina Mollese, di 69 anni, e le ha sparato contro una fucilata che ha raggiunto la don- na all'addome. Poi è uscito, imbracciando sempre il fucile ha percorso a piedi cieca 200 metri, passando anche davanti a una scuola, ed è andato a casa di Michele Valarioti, 63 anni, dove la moglie ha aperto la porta all'assassino che appena entrato ha sparato uccidendo l'uomo sul colpo, men- tre la donna è stata soccorsa e portata in eliambulanza nell'ospedale di Catanzaro dove è morta in sala operatoria mentre i medici si apprestavano ad operarla nel tentativo disperato di salvarle la vita.

Compiuta quella che riteneva essere la sua missione, Olivieri si è allontanato nuovamente a bor- do della sua Panda che ha abban- donato nelle campagne di Limbadi proseguendo la fuga a piedi.

Immediatamente è scattata una gi- gantesca caccia all'uomo condotta da carabinieri e polizia, anche con l'ausilio dell'elicottero dell'Arma, ma finora le ricerche hanno dato esito negativo.

I gravi fatti di ieri sono stati al centro della Riunione tecnica della forze di polizia, convocata ur- gentemente dal Prefetto di Vibo Valentia, Guido Longo, con la partecipazione del vertici provinciali delle forze dell'ordine, nel corso della quale è stato fatto un punto di situazione sulle indagini. Oltre alle ricerche del fuggiasco, i carabinieri della Compagnia di Tropea e quelli del Comando provinciale di Vibo sono impegnati anche nel cercare di trovare un perché al po- meriggio di sangue vissuto ieri.

Le persone finite nel mirino del- lo sparatore non risultano impa- rentate tra loro e neanche con Olivieri. Gli investigatori stanno quin- di cercando di accertare se vi possano essere legami di altro tipo tra l'uomo che ha sparato e le sue vittime e tra queste tra loro. I carabinieri stanno anche valutando due episodi del passato.

Una ventina d'anni fa il figlio di Giuseppina Mollese, Ignazio Saccomanno, fu ucciso in un ag- guato. Stessa sorte toccata ad un fratello di Francesco Olivieri, Mario, assassinato nel 1997. L'atten- zione degli investigatori si è in- centrata su quegli episodi per ve- rificare se possano essere stati collegati tra loro e, soprattutto, se possano spiegare quello che è successo ieri.


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