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Calano i contratti stabili

  • 19 gen 2018
  • Tempo di lettura: 2 min


LAVORO/SOLO 351 MILIONI DI ORE CIG DURANTE L’ANNO SCORSO, MINIMI DAL 2008

ROMA. Il mercato del lavoro resta vivace ma mentre crescono in modo consistente i contratti a termine e quelli a chiamata diminuiscono le nuove assunzioni a tempo indeterminato. Nel primi 11 mesi del 2017 - secondo quanto emerge dall'Osservatorio Inps sul precariato - sono stati stipulati, comprese le trasformazioni, 1,43 milioni di contratti a tempo indeterminato con un calo del 4,4% rispetto ai contratti stabili stipulati nei primi 11 mesi del 2016. Ma il dato è stato particolarmente negativo a novembre con appena 88.815 contratti stabili firmati (sempre comprese le trasformazioni) e un calo del 30,3% rispetto allo stesso mese del 2016. Se si guarda alle chiusure di contratti stabili nei primi 11 mesi sono state 1,45 milioni con una differenza quindi rispetto alle attivazioni e le trasformazioni a tempo indeterminato negativa per 21.489 unità. Mentre cala il lavoro stabile si registra però un andamento molto positivo per i contratti a termine: tra gennaio e novembre 2017 ne sono stati firmati 4,4 milioni con un aumento di oltre 910.000 unità rispetto allo stesso periodo del 2016 (+26%). Crescono del 23,9% le assunzioni con contratto di apprendistato e del 21,4% le assunzioni stagionali. Questa crescita dei contratti a termine a fronte di una stagnazione per i nuovi rapporti stabili ha fatto sì che la quota dei contratti a tempo indeterminato sul totale si sia ridotta al 23,4%. In pratica meno di un nuovo contratto su quattro firmato è a tempo indeterminato mentre nel 2015, quando era in vigore lo sgravio triennale sui contributi previdenziali per le assunzioni stabili,la quota era al 38,8%. L'interesse delle aziende per il lavoro flessibile si evince anche dal boom dei contratti a chiamata che si è registrato dopo l'abrogazione dei voucher. Nei primi 11 mesi del 2017 questi contratti sono stati 392.000 con una crescita del 119,2% rispetto allo stesso periodo del 2016. Gli incentivi previsti per il 2017 per l'occupazione stabile (Garanzia giovani e "Occupazione Sud") hanno portato nei primi 11 mesi a poco più di 158.000 nuovi contratti stabili (tra questi 103.907 per Occupazione Sud). La vivacità del mercato si evince anche dai dati diffusi dall'Inps sulla cassa integrazione dai quali emerge un calocomplessivo per il 2017 del 39,3% a 351 milioni di ore, il dato più basso dal 2008. Cala anche il tiraggio, ovvero l'effettivo utilizzo delle ore chieste di cassa integrazione, a dimostrazione del fatto che le aziende restano prudenti chiedendo ancora ore di fermo ma poi non usandole in gran parte dei casi. Il dato comunque potrebbe risentire anche del cambiamento delle regole con la stretta per l'uso dell'ammortizzatore. Tra gennaio e ottobre 2017 a fronte di 302,7 milioni di ore di cassa integrazione autorizzate dal- l'Inps ne sono state utilizzate effettivamente 101,7 con un tiraggio del 33,6% in calo rispetto al 43,7% del 2016.


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