Caldaia Killer: due morti a Urbino
- Redazione

- 18 ott 2016
- Tempo di lettura: 1 min
URBINO/UN UOMO E UNA DONNA VITTIME DEL MONOSSIDO DI CARBONIO. ANZIANA IN RIANIMAZIONE

URBINO. Uccisi da una caldaia, avvelenati dal monossido di carbonio. Un uomo e una donna, rispettivamente di di 47 e 50 anni, sono stati trovati privi di vita al piano terra di una palazzina: al piano superiore una anziana di 76 anni è rimasta intossicata, poi ricoverata nella camera iperbarica dell'ospedale di Urbino e quindi portata in rianimazione. Le sue condizioni sembrano in miglioramento.
A trovarli sono stati i vigili del fuoco, allertati dai parenti della donna che non rispondeva al telefono: quando i vigili sono arrivati sul posto hanno subito capito che si trattava di monossido, forse un tubo difettoso. Salvata la donna al piano superiore, che resta grave anche per precedenti problemi respiratori, si sono recati al piano terra per 'disinnescare' la pardita, ma dopo aver sfondato la porta si sono trovati di fronte ai due morti.
L'uomo, che risiedeva ad Urbino da 5 anni, era un esperto informatico residente in Belgio,manatoadImperia:lohannotrovato sdraiato sul divano, colto dal veleno mentre dormiva. La donna semi riversa tra letto e pavimento forse in un tentativo disperato di salvarsi. Per loro non c'è stato nulla da fare: un primo esame medico ha stabilito la morte verso la mezzanotte.
In un primo tempo si era sparsa la notizia che i due fossero in realtà degli studenti, visto che la zona della tragedia è notoriamente quartiere dove le case vengono affittate agli studenti della università Carlo
















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