Candidati in tour sul disastro
- 2 feb 2018
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TRENO DERAGLIATO/GORI, VIOLI E GATTI NEI VAGONI DEI PENDOLARI. ASSENTE FONTANA
MILANO. Auna settimana dall'accaduto, il disastro ferroviario di Pioltello che ha causato la morte di tre donne e quasi 50 feriti torna al centro del dibattito politico, anche in chiave elettorale. Il tragico incidente è stato al centro ieri mattina di un incontro al Quirinale tra il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio e il Presidente delle Repubblica Sergio Mattarella. Nelle stesse ore, tre dei candi- dati alla presidenza della Lombardia hanno partecipato a un viaggio in treno simbolico in memoria delle tre vittime del deragliamento. Accogliendo l'appello dei pendolari cremaschi, i tre aspiranti governatori Giorgio Gori (centrosinistra), Dario Violi (M5S) e Massimo Gatti (Sinistra per la Lombardia) hanno viaggiato sulla stessa carrozza, a bordo del regionale Cremona-Milano, di prima mattina affollato da studenti e lavoratori, mentre ha deciso di non partecipare all'iniziativa il candidato del centrodestra Attilio Fontana. Un'assenza "importante", polemizza il candidato dei 5 Stelle, che "la dice lunga su quale potrà essere la politica di Fontana per il trasporto pubblico" ossia "la stessa di Maroni, il nulla cosmico". Tira drit- to il candidato del centrodestra, secondo cui il "modo migliore" per essere vicini alle vittime è "programmare gli investimenti". "E noi - assicura l'ex sindaco di Varese - siamo gli unici in grado di garantirli". Giorgio Gori nel suo programma elettorale propone di mettere a gara il servizio ferroviario regionale, alla scadenza del contratto di Trenord. "In questi anni - accusa il sindaco di Bergamo - è stato fatto troppo poco e la Regione ha preci- se responsabilità in proposito. Sulla manutenzione non si può aspettare, bisogna agire". Secca la replica dell'assessore lombardo alle Culture Cristina Cappellini, che alle regionali si candida con la Lega: "Gori strumentalizza morti e feriti. Mentre lui fa campagna elettorale noi continuiamo a investire in nuovi treni e infrastrutture". Nel dibattito sulla strage di Pioltello si inseriscono anche i No Tav, che in una lettera aperta puntano il dito contro lo Stato italiano "che costruisce con i nostri soldi linee ad alta velocità, distruggendo i territori e abbandonando i pendolari su linee fatiscenti e pericolose". "Il presidente Mattarella ha chiestodi continuare a vigilare e proseguire sulla strada della manutenzione dei trasporti per garantire la sicurezza dei pendolari", ha riferito il ministro Delrio al termine dell'incontro con il capo dello Stato. "Vogliamo piena verità e luce sulle responsabilità di quanto accaduto, anche perché gli investimenti su manutenzione e sicurezza sono triplicati negli ultimi anni e quest'anno abbiamo speso il 70% in più", ha ribadito il ministro, garantendo che il sistema ferroviario italiano "è sicuro". Procedono, intanto, le indagini della Procura di Milano sul de- ragliamento: ieri mattina si sono svolte le autopsie sui cadaveri delle tre donne morte nell'incidente e già oggi potrebbe arrivare arrivare il nulla osta per la sepoltura delle salme. Stamattina inizieranno anche gli "accertamenti irripetibili" sul luogo del disastro, con il taglio del binario 'incriminato'.
















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