Carlo e Camilla da Francesco
- Redazione

- 5 apr 2017
- Tempo di lettura: 2 min

VATICANO/IL PRINCIPE DONA AL PAPA UN CESTO DI PRODOTTI DELLA SUA TENUTA
ROMA. “E’ difficile sapere cosa dare a Sua Santità...”. Ironia e sorrisi nell’incontro tra papa Francesco ed il principe Carlo al Vaticano, giunto a Roma ieri mattina assieme alla moglie Camilla nell’ultima tappa della royal visit in Italia. Un grande cesto di prodotti della tenuta privata di Highgrove è stato il regalo che il principe ha scelto per il Pontefice. “Spero che venga utile”, ha detto l’erede al trono britannico accennando anche alla possibilità che i prodotti vengano destinati ai poveri. “Sono tutte cose fatte in casa da me”, ha sottolineato Carlo con un sorriso, mentre Camilla prometteva: “E’ tutto molto buono”. Quasi mezz’ora di colloquio privato con il Pontefice al termine del quale c’è stata la presentazione delle delegazione britannica e poi lo scambio dei doni. Il primogenito della regina Elisabetta era in abito blu e camicia bianca, mentre la duchessa di Cornovaglia indossava un abito di seta chiaro della stilista Anna Valentine. La coppia reale ha ricevuto una piccola scultura in bronzo raffigurante un ramo d’ulivo, in una scatola bianca. “E’ un simbolo di pace. Ovunque lei andrà, sia un uomo di pace”, si è raccomandato il Papa. Al che Carlo ha risposto: “I’ll do my best (farò del mio meglio)”. Altro regalo di Francesco una copia della sua enciclica “Laudato si’” e delle sue esortazioni apostoliche “Evangelii gaudium” e “Amoris laetitia”, in edizioni rilegate in pelle rossa con sopra lo stemma papale: “Questi sono lavori miei”. E Carlo, ridendo, “Sono in inglese?”. Il Papa, ri- dendo anche lui: “Sì”. E Carlo: “Lei è molto generoso”. Quindi, congedandosi: “E’stato un grande piacere”. La coppia reale è arrivata ieri mattina nella Città eterna dopo le tappe a Firenze, Amatrice, in Veneto e a Napoli. Il primo appuntamento romano alla British School, all’insegna dell’arte e della cultura, dove i due sono stati accolti da molti curiosi e da una ressa di fotografi. Poi, accompagnati dai responsabili dell’istituto, hanno visitato la biblioteca, per intrattenersi infine con alcuni ricercatori e giovani artisti della scuola, che hanno definito l’incontro “interessante e piacevole”. Al termine un breve colloquio privato con il ministro degli Esteri, Angelino Alfano.
















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