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Carrie Lam eletta “chief executive”

  • 27 mar 2017
  • Tempo di lettura: 2 min

HONG KONG/LA CANDIDATA DI PECHINO È LA PRIMA DONNA A CAPO DEL GOVERNO DELL’ISOLA


PECHINO.CarrieLam,candi- data di Pechino, è stata eletta a capo del governo di Hong Kong di cui era già la numero due nell'amministrazione uscente: tentò di trattare con il "movimento degli ombrelli" nel 2014 durante la protesta di 79 giorni di migliaia di studenti scesi in strada per rivendicare elezioni libere.

Carrie Lam Cheng Yuet- ngor - questo il nome compren- sivo della parte cristiana 'Carrie' dell'esponente politica di 59 anni - ricoprirà a partire da lu- glio il mandato quinquennale alla guida della Regione ammi- nistrativa speciale di Hong Kong, parte della Cina, pren- dendo il testimone dal contro- verso Leung Chun-ying che, a dicembre, aveva annunciato di non voler candidarsi per un secondo mandato.

La Commissione per gli af- fari elettorali ha assegnato alla neo 'chief executive' 777 voti sui 1.163 dichiarati validi espressi dai componenti del Parlamentino locale e dai rap- presentanti di diversi settori della società.

Lam, ex chief secretary, ha avuto la meglio nel pieno ri- spetto delle previsioni sull'ex financial secretary John Tsang (fermatosi a quota 365) - che godeva del sostegno popola- re nei sondaggi e ritenuto più conciliante nelle trattative tra establishment e "ribelli" - e sull'ex giudice Woo Kwok- hing (21), impegnato in una «missione impossibile».

Lam contava già su 580 grandi elettori, mentre Tsang puntava sul segreto dell'urna per invertire il pronostico, for- te di gran parte dei 320 grandi

elettori pro-democrazia. in mattinata a Hong Kong sono andate in scena proteste, con tanto di tafferugli con la polizia, a rivendicare il suffra- gio universale nel voto del capo del governo, adesso frut- to della scelta tra i candidati che raccolgono il sostegno di almeno 150 grandi elettori. "Hong Kong, la nostra casa, è affetta da una divisio- ne seria e ha accumulato mol- ta frustrazione. La mia priorità - ha affermato Lam nel primo intervento pubblico - sarà di sanare il divario e unire la società perché vada avanti". Parlando della controversa riforma di legge elettorale, ha detto che è meglio iniziare dalle parti "più facili cercando di raggiungere un consenso su quei punti che non rappresen- tano una seria minaccia all'ap- partenenza politica". In fondo è questa la missione di Lam che a giorni riceverà il via libera al- l'elezione da Pechino: cercare di smussare e far superare la diffi- cile stagione di Leung.

Lam ha replicato che la vit- toria è frutto degli sforzi in cam- pagna elettorale suoi e del suo team. Farà una visita di corte- sia, secondo il protocollo, al Liaison Office, la rappresentan- za di Pechino a Hong Kong, che in una nota ha affermato di spe- rare che non sarà deluso lo sco- po di "unire Hong Kong appli- cando correttamente il princi-

pio 'Una Cina due sistemi' e la Basic Law", la Costituzione del- l'ex colonia.

Ilprimo luglio, per ricorda- re i 20 anni del passaggio del- l'Isola da Londra a Pechino e per l'insediamento di Lam, il presidente Xi Jinping sarà nell'ex colonia. In un territo- rio in cui l'autonomia ammi- nistrativa è sempre più sotto pressione, Joshua Wong, tra i protagonisti della protesta degli ombrelli, ha promesso per l'occasione "un'azione di disobbedienza civile".


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