Cda Abertis: bene l’offerta Atlantia, ma può migliorare
- 20 ott 2017
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Proposta «equa». Il socio Criteria (22,2%) pronto ad aderire allo scambio
MILANO. Atlantia segna un punto importante nella gara per Abertis con Hochtief, la controllata tedesca dell'Acs di Florentino Perez. Il primo azionista con il 22,2% della socie- tà delle autostrade spagnole, Criteria Caixa, ha espresso l'intenzione di aderire allo scambio proposto dalla controllata dei Benetton. Il Cda di Abertis, poi, mostra di gradire decisamente il progetto. Valuta l'offerta, ha fatto sapere, "in maniera positiva e attraente da un punto di vista industriale, però giudica che il valore effettivo" della proposta sia "migliorabile" anche considerando quotazioni ieri del 14% sopra il prezzo dell'Opa Atlantia. L'offerta italiana viene giudicata poi finanziariamente "equa" in tutti e tre i pareri indipendenti chiesti dal Cda di Abertis: Citi,Az Capital e Morgan Stanley. Criteria Caixa nel dettaglio ha una quota diretta del 15,08% di Abertis e tramite Inversiones Autopista ne controlla un altro 7,17%. Previa delibera nei propri consigli, aderirà allo scambio proposto in alternativa all'offerta di 16,5 euro in contanti, ricevendo 0,697 nuove azioni speciali del gruppo italiano per ciascun titolo portato in adesione. Alla vigilia la Consob spagnola Cnmv aveva congelato l'offerta di Atlantia, che potrà ripartire in parallelo a quella di Hochtief una volta autorizzata. A Milano dopo la flessioneella vigilia Atlantia ha recuperato lo 0,63% portandosi a 28,08 euro. Abertis ha chiuso invece in calo dello 0,37% a 18,77 euro, di misura sotto il prezzo della contro-opa. Sul mercato sono partite intanto le valutazioni dell'attesa operazione di Perez. Per gli analisti di Equita è "più aggressiva del previsto", ma con una componente in azioni "meno interessante" di quella di Atlantia e "rilevanti" dismissioni necessarie, nell'ordine dei 7-9 miliardi, per essere sostenibile. "Lo riteniamo un deal ampiamente finanziario con basse sinergie operative", ha segnalato Ubs. Per Akros, infine, l'operazione con Abertis potrebbe generare valore per i soci di Atlantia anche portando l'offerta in carta fino al 50% o aumentando il prezzo in contanti fino a 19,5 euro. Una guerra di offerte creerebbe un alto livello di incertezza. Quanto ad Atlantia, "ci riserviamo di valutare, nei tempi e con le modalità previste dalla legge, ogni ipotesi di modifica o decisione relativa alla nostra offerta", ha dichiarato in un'intervista al Sole 24 Ore il ceo Giovanni Castellucci. L'attesa, spiegano fonti finanziarie, è che il 'miglioramento' all'opa chiesto dal Cda Abertis ci sarà. Il Cda di Atlantia si riunirà per i risultati trimestrali il 10 novembre e già in tale occasione dovrebbe parlare di Abertis, ma in realtà ci sarà tutto il tempo - tre mesi se la Cnmv impiegherà quanto richiesto per il via libera all'opa italiana - per studiare il da farsi e muovere quindi a ridosso delle scadenze, come fatto del resto anche da Perez. Comunque da Atlantia arriverà "una proposta sicuramente adeguata", hanno se- gnalato tali fonti.
















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