Celebratalasettimanadella«CucinaItaliana»
- Redazione

- 26 nov 2016
- Tempo di lettura: 5 min
LA RASSEGNA HA PRESO IL VIA CON UNA CENA PRESSO L’AMBASCIATA D’ITALIA A WASHINGTON

WASHINGTON (aise). È stata “straordinaria” la partecipazione di pubblico negli Stati Uniti per la Prima Settimana della Cucina Italiana nel Mondo che si è svolta in anticipo rispetto al resto del mondo per rispetto della ricorrenza del Thanksgiving la settimana successiva. A farne un resoconto è l’Ambasciata italiana a Washington che ha organizzato una fittissima agenda di eventi su tutto il territorio americano insieme alla rete dei Consolati e degli Istituti Italiani di Cultura con oltre 60 eventi: tra conferenze sul cibo italiano e la tecnologia, film a tema, visite guidate con presenta- zione di capolavori legati al cibo, cuochi italiani di fama internazionale e cene sopraffine. Non c’era che l’imbarazzo della scelta per il pubblico americano che continua a dimostrare il suo grande interesse per l’Italia in generale e la sua passione per il cibo italiano in particolare.L'intera rassegna ha seguito il filo conduttore della promozione integrata del Sistema Italia collegando tra loro tutti gli ingredienti dell'italianità che rappresentano i pilastri dell'immagine del nostro Paese nel mondo: arte, musica, cinema, lingua, moda e design, scienza e tecnologia, impresa. A dare il via ufficiale alla settimana della cucina italiana nella capitale americana, la cena esclusiva a Villa Firenze, residenza dell’Am- basciatore d’Italia Armando Varricchio, preparata dallo chef Massimo Bottura, proclamato quest’anno miglior cuoco al mondo. L’iniziativa è stata realizzata insieme alla Conferenza Stato-Regioni, rappresentata dal Presidente della Re- gione Emilia Romagna Stefano Bonaccini, per sottolineare lo stretto legame con i territori. La prestigiosa Library ofCongress a Washington ha ospitato una conferenza sulla storia della cucina italiana seguita dalla presentazione dei libri di cucina italiana che fanno parte della collezione permanente. Alla National Gallery of Art sono state organizzate visite guidate esclusive con percorso attraverso le sale che ospitano dipinti sul tema del cibo, tra tutti ricordiamo la Testa delle quattro stagioni dell'anno dell’Arcimboldo, pittore italiano del ‘500. Il tema del cibo nell'arte è stato poi oggetto di una conferenza tenuta in Am- basciata dal Senior Lecturer della National Gallery of Art, David Gariff. Sempre in Ambasciata si sono poi svolti una conferenza dedicata al cibo e la tecnologia ed una prolusione sul cibo e il futurismo. New York ha voluto celebrare l’Emilia Romagna, la regina del cibo italiano. Le opportunità, da quelle più scientifiche e dinamiche – come il lancio del concorso Food Innovation and Sustainability – a quelle più strettamente culinarie, hanno creato un vero e proprio viaggio in prima classe nella cucina italiana. Eataly ha ospitato Massimo Bottura in un seminario dedicato ai suoi ingredienti preferiti, mentre Oscar Farinetti, il Presidente Bonaccini e i Sindaci di Bologna e Parma hanno presentato alla stampa newyorkese il progetto FICO (Fabbrica Italiana Contadina), di prossima apertura a Bologna. La Basilicata a Brooklyn ha esposto le sue eccellenze culinarie e piatti ispirati alla tradizione toscana sono stati protagonisti del menu curato dallo Chef Fabio Picchi al Caffè Storico della New York Historical Society. Nell’ambito del programma “Meet the New Italians of New York” del Consolato Generale, giovani chef italiani di successo a New York hanno raccontato le loro storie e i loro progetti. A tutto campo le iniziative a Los Angeles, tra cui mostre, dimostrazioni, master-class, workshop, film, eventi di gala e iniziative mirate alla valorizzazione dei territori italiani e alla tutela dei prodotti DOP. La città del cinema ha visto ristoranti italiani che hanno preparato cene con menù ispirati al cinema e una serata con la chef stellata italiana Cristina Bowerman, Presidente dell’Associazione Ambasciatori del Gusto, che ha creato un menu speciale per celebrare in una sintesi di sapori e suggestioni le eccellenze italiane nelle arti culinarie e cinematografiche al Gala del Cinema Italian Style. Cristina Bowerman è stata inoltre protagonista, assieme allo Chef stellato italiano Antonio Murè, del ricevimento organizzato presso la residenza del Console. Per la preparazione del ricevimento, in partnership con il Consorzio Tutela Grana Padano, i due cuochi hanno utilizzato prodotti alimentari delle zone colpite dal recente sisma in segno di solidarietà e quale azione concreta per favorire la ripresa dell’economia delle zone terremotate. Un aiuto volto alla popolazione locale meno abbiente è stato fornito a Miami, un pranzo per 350 senzatetto ospiti della Camillus House offerto presso la mensa dell'istituzione stessa. Il cibo è stato offerto dal ristorante Italiano Caffè Abbracci in collaborazione con la Società Dante Alighieri e il Consolato Generale. Sempre alla Camillus House alcuni ragazzi in difficoltà hanno potuto partecipare ad un corso di cucina. Non sono mancate le attività di tipo divulgativo come il “Trattoria Workshop” sui prodotti D.O.P. e I.G.P., in collaborazione con la delegazione statunitense della Federazione Italiana Cuochi, e la networking dinner e gara di cucina con la partecipazione di tre rinomati chef rappresentativi delle cucine del nord, centro e sud Italia, organizzata dall’ICE.A Boston, presso la sede di Cambridge, IBM Watson Health ha ospitato il seminario "Artificial Intelligence: Me- diterranean diet under analysis" nel corso del quale sono stato evidenziati i benefici della dieta mediterranea alla luce dei più recenti studi scientifici. Insieme alla New England Italian Students Association, l'associazione degli studenti ita- liani di Harvard, MIT, Northeastern e Bo- ston University, è stato poi organizzato il "Duello ai Fornelli", gara culinaria tra le quattro associazioni studentesche italiane che hanno gareggiato per preparare la migliore pasta al pesto. A conclusione della settimana della cucina Italiana a Boston, il nuovo negozio di Eataly ha ospitato la serata di gala di beneficenza "Italianissimo!" nell'obiettivo di raccogliere fondi per la promozione della lingua e della cultura italiana nonché per la creazione di un Centro Italiano di Cultura a Boston. Il programma della Prima Settimana della Cucina Italiana a Chicago è stato inaugurato con la proiezione del film “La cena” di Ettore Scola, presso l’IIC. Nel- l’articolazione degli eventi, la delegazione locale dell’Accademia della Cucina Italiana si è riunita per una conviviale ecumenica sul tema “La Cucina del Riuso e quella di Amatrice”, anche al fine di esprimere solidarietà alle popolazioni colpite dal terremoto. La Camera di Commercio ha invece allestito una Masterclass con esperti di vino italiano per illustrare le caratteristiche dei vini di qualità(DOCG,DOPeIGP) della Campania, educando, al tempo stesso, i consumatori sull'abbinamento vino/ cibo.Il programma si è concluso con la conferenza della Prof. ssa Laura Motta, archeo-biologa della University of Michigan, dal titolo “The Roots of Italian Taste: Revisiting Seven Thousand Years of Culinary Traditions”. L’evento è stato seguito da una lezione di cucina su antiche ricette romane e da una degusta- zione di piatti della tradizione mediterra- nea a base di legumi e cereali. San Francisco riceverà dall’Italia il famoso “macellaio” di Panzano, Dario Cecchini, che sarà ospitato in numerosi ristoranti stellati di San Francisco e curerà due lezioni di cucina presso Arclinea e la “18 reasons cooking school”. Inoltre San Francisco onorerà il tartufo, uno dei pro- dotti unici del panorama italiano. L’esper- ta di cucina Viola Buitoni ha creato il menù utilizzando tartufi selezionati e in- viati dall’Italia dal Maestro Tartufaio Piero Cipriani.
















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