Chiesa, prove di universalità
- 28 giu 2018
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CONCISTORO/FRANCESCO NOMINA 14 CARDINALI: IN PRIMO PIANO PERIFERIE E UOMINI DI FRONTIERA
CITTÀ DEL VATICANO. L'attenzione alle comunità di cristiani sofferenti nel mondo. Lo sguardo all'universalità della Chiesa, sempre meno euro-centrica. Il riconoscimento di alcuni ruoli di Curia, ma in un quadro che è anche di apertura alle novità e all'importanza delle periferie e delle Chiese 'di frontiera'. Sono alcuni degli aspetti che emergono dal Concistoro per la creazione di nuovi cardinali, il quinto del suo pontificato, che papa Francesco celebrerà oggi pomeriggio alle 16.00 (ore italiane) nella basilica vaticana, alla vigilia della festa patronale dei santi Pietro e Paolo, domani, in in Piazza San Pietro celebrerà la messa con i nuovi porporati e benedirà i 'pallii' per gli arcivescovi metropoliti. "La loro provenienza esprime l'universalità della Chiesa che continua ad annunciare l'amore misericordioso di Dio a tutti gli uomini della terra", aveva detto dei 14 nuovi cardinali, di cui 11 'elettori' in caso di Conclave e tre ultra-ottantenni, nell'annuncio del Concistoro, dato il 20 maggio scorso al termine del Regina Coeli di Pentecoste. Bergoglio continua così a ridisegnare il Sacro Collegio, che ormai ha sempre più la sua impronta, superando il gruppo dei votanti nominati da Francesco quello dei nominati da Benedetto XVI e da Giovanni Paolo II. A ricevere la 'berretta' e l'anello cardinalizio oggi saranno mons. Louis Raphael I Sako, patriarca caldeo di Baghdad; mons. Luis Ladaria, prefetto della Dottrina della fede; mons.Angelo De Donatis, vicario di Roma; mons. Giovanni Angelo Becciu, sostituto della Segreteria di Stato e ora nominato prefetto per le Cause dei santi; mons. Konrad Krajewski, elemosiniere pontificio; mons. Joseph Coutts, arcivescovo di Karachi (Pakistan); mons. Antonio dos Santos Marto, vescovo di Leiria-Fatima (Portogallo); mons. Pedro Barreto, arcivescovo di Huancayo (Perù); mons. Desiré Tsarahazana, arcivescovo di Toamasina (Madagascar); mons. Giuseppe Petrocchi, arcivescovo dell'Aquila; mons. Thomas Aquinas Manyo, arcivescovo di Osaka. Gli "over 80", in quanto tali non elettori, sono invece mons. Sergio Obeso Rivera, ex arcivescovo di Xalapa (Messico), mons. Toribio Ticona Porco, ex prelato di Corocoro (Bolivia), e padre Aquilino Bocos Merino, spagnolo, ex superiore dei Claretiani. Il nuovo Sacro Collegio avrà 226 membri, di cui 125 votanti in Conclave e 101 ultra- ottantenni: il gruppo degli italiani, in tutto 44, è sempre quello più numeroso, equamente diviso tra 22 elettori e 22 "over- 80". Non poche le novità e le situazioni particolari. Come quella della porpora al sostituto della Segreteria di Stato: ma Becciu è già destinato a sostituire a fine agosto l'80/ enne Angelo Amato alla guida della Congregazione per le Cause dei Santi, restando delegato speciale all'Ordine di Malta.
















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