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CINEMA/“THE GREATEST SHOWMAN”: AMORI, AMBIZIONI E FOLLIE DI P.T. BARNUM



ROMA. Amore, musical e fre- aks possono essere una scelta perfetta per il Natale specie se a raccontare la storia di P.T. Bar- num è un cast composto da Hugh Jackman, Rebecca Fergu- son, Zac Efron, Michelle Wil- liams.

Sull’onda di La La Land (le musiche sono composte da Benj Pasek e da Justin Paul, quest’ul- timo autore anche del film Oscar), è arrivatoto in sala il 20 dicembre ‘The Greatest Show- man’, a firma di Michael Gracey distribuito da 20th Century Fox.

È la storia avventurosa di Barnum, inventore dello show business e del famoso circo) e racconta allo stesso tempo il fa- scino del successo, l’ansia di sa- lire la scala sociale, l’umanità dei freaks e, soprattutto, i valori fa- migliari, gli unici davvero irri- nunciabili. P.T. Barnum (inter- pretato da Jackman che del film è anche produttore) è un abile quanto discusso impresario cir- cense americano dei primi dell’800 entrato in affari col gio- vane e ricco Phillip (Efron), che dopo aver raccolto, salvandoli dalla segregazione, freaks di ogni tipo (dalla donna barbuta all’uomo più alto del mondo) pensa a un enorme circo a tre piste con ventimila posti.

Philipp e Barnum si infatua- no poi di due giovani stelle del palcoscenico. Il primo si inna- mora della sensuale trapezista afroamericana Anne (Zendaya), mentre Barnum, sposato felice-

mente (Williams) e con due fi- glie, viene stregato da Jenny Lind (Rebecca Ferguson), so- prano nota come “l’usignolo svedese”, per la sua straordina- ria voce. “Differenze tra me e Barnum? Lui era un combatten- te, nato povero, e con una in- credibile immaginazione dirom- pente alla Steve Jobs, un uomo che ha trasformato l’intratteni- mento per sempre - ha spiegato Jackman - Per me recitare inve- ce era un sogno, ma non avevo un immediato bisogno econo- mico. Per quanto riguarda l’amore il problema è quello di trovare un equilibrio. Per fortu- na io ho una moglie fantastica che mi ama a prescindere da tut- to”.

Certo riconosce l’attore au- straliano: “Nel film c’è anche un’ode alla diversità, molto at- tuale. Barnum ha tirato fuori dal- le cantine tanti fenomeni da ba- raccone considerati allora male- detti da Dio, li ha portati alla luce del sole e li ha fatti diventare ricchissimi e amati in tutto il mondo”.

“Mi sono identificato nel mio personaggio di Philipp sot- to tanti punti di vista - ha detto Efron - . Aveva fama, soldi, tutte le caselle della sua vita erano nel segno più ma poi quando incontra Barnum capisce che, alla fine, gli manca qualcosa”.

Nel cast anche Yahya Ab- dul-Mateen II, Paul Sparks, Diahann Carroll, Fredric Lehne, Tina Benko, Doris McCarthy.

Il film ha ricevuto un’acc


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