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Clima, danni senza tregua


SICCITÀ IN ITALIA, URAGANI LUNGO LE COSTE USA, TEMPESTE NELLE FILIPPINE


ROMA. La siccità mette a secco l’Italia mentre dall’altra parte dell’oceano la costa Usa è devastata da una stagione di uragani con pochi precedenti e le Filippine colpite dalla tempesta tropicale: sono solo alcuni dei record che hanno caratterizzato il 2017 per l’ambiente. E intanto l’uscita degli Stati Uniti di Donald Trump dall’accordo di Parigi ha gettato un’incognita in più sul conteni-mento del riscaldamento globale che minaccia il pianeta.

Dopo i record di 2016 e 2015, la Noaa, l’Agenzia Usa per la meteorologia, ha annunciato pochi giorni fa che l’anno che sta per chiudersi passerà alla storia come il terzo più caldo dal 1880, da quando sono disponibili i dati. Guardando ai Poli, a novembre la copertura di ghiaccio marino artico è stata la terza più piccola mai osservata dall’inizio delle registrazioni, nel 1979. L’estensione del ghiaccio marino inAntartide è stata la seconda più piccola mai riportata.

Una tendenza che non fa ben sperare, soprattutto considerando che quest’anno l’anidride carbonica, principale responsabile del “global warming”, ha superato in atmosfera la concentrazione di 410 parti per milione (ppm). Un record che ha messo in allarme gli scienziati.

Al taglio dei gas serra è legato infatti il raggiungimento degli obiettivi dell’accordo sul clima di Parigi, che punta a contenere il riscaldamento del pianeta almeno entro 2 gradi centigradi entro la fine del secolo.

Su questo impegno però pesa la decisione annunciata a giugno dal neopresidente americano Donald Trump di sfilare gli Stati Uniti dall’accordo. Passaggio critico visto che gli Stati Uniti sono il secondo emettitore globale di carbonio, dopo la Cina.

L’orizzonte alternativo a quello auspicato dall’intesa di Parigi rappresenta un’incognita per il clima. I cambiamenti cui il pianeta va incontro, secondo molteplici studi, avranno effetti a catena su eventi estremi, sicurezza alimentare, biodiversità, migrazioni.

Le prime avvisaglie non mancano. Come l’ultima stagione degli uragani atlantici: è stata una delle più devastanti degli ultimi dieci anni e negli Usa e ai Caraibi ha provocato vittime e danni per centinaia di miliardi di dollari.

Anche in Europa le emergenze non sono mancate. In primis la siccità. Secondo dati del Cnr, il 2017 è stato l’anno più secco in Italia dal 1800 ad oggi: le piogge sono state di oltre il 30% inferiori alla media del periodo di riferimento1971-2000.

Le riserve idriche del nostro Paese, ai primi di dicembre, risultavano più che dimezzate rispetto alla media stagionale secondo l’Anbi, l’associazione nazionale dei consorzi di bacino. Per fortuna il 2017 non si chiude con record solo negativi. Quest’an-no sono arrivate buone notizie dal settore delle energie rinnovabili, che risultano sempre più convenienti per l’industria dell’energia.


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