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Commemoratelevittimedell’11settembre


LA CERIMONIA AL CONSOLATO ITALIANO PRESENTI IL MINISTRO GENUARDI, L’AMBASCIATORE CARDI E IL CAV. PICOLLI



Sono già trascorsi quindici anni eppure sembrano siano passati soltanto quindici secondi. Lunedi 12 Settembre presso il Consolato Generale d’Italia a New York, sono state commemorate le vittime Italoamericane dell’attentato terroristico alle torri gemelle di New York. Il Console Generale, Ministro Francesco Genuardi, coadiuvato dal Cav. Giulio Picolli in rappresentanza delle famiglie delle vittime, ha posto dei fiori ai piedi della lapide che ricorda il tragico evento. Il Nunzio Apostolico alle Nazioni Unite Bernadito Cleopas Auza ha recitato una preghiera benedicendo tutti i presenti. Il Ministro Genuardi, apparso molto commosso, ha presentato l’Ambascia- tore all’Onu Sua Eccellenza Sebastiano Cardi, che ha ricordato quei momenti tragici ancora vividi nella sua mente, affermando che il sacrificio delle nostre vittime va sempre commemorato e rivolgendosi alle famiglie ha offerto il suo cordoglio e quello di tutta la Nazione Italiana.Il console Generale ha proseguito dicendo che molti dei suoi predecessori hanno inviato messaggi, tra cui l’ambasciatore Francesco Talò ed l’ambasciatore Giorgio Radicati che era Console Generale durante la tragedia, messaggi molto commoventi. Copie dei messaggi sono stati inviati alle famiglie delle vittime. Il vice Segretario del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero Silvana Mangione, a nome di tutti componenti del Consiglio e della presidenza ha ricordato accoratamente il loro cordoglio, esteso a tutte le vittime. La parola è passata al Cavaliere Giulio Picolli, che ha ricordato i giorni d’angoscia trascorsi tra le mura del Consolato, alla ricerca dei dispersi. Tantissime famiglie si recavano lì per aver notizie dei loro cari, tra cui la Signora Emma Calvi, che insieme a Picolli cercarono tra gli ospedali e i punti d’informazioni sparsi in tutta la città per avere notizie del loro caro e compinato Luigi Gino Calvi. Tanti altri genitori, figli, mogli, parenti che erano andati nella sede del consolato furono accolti amorevolmente sia dalpersonale come dal Console Giorgio Radicati che stravolto cercava di porgere parole di conforto e di sostegno ai familiari delle vittime. A questo proposito un ringraziamento particolare va alla signora Elisabetta Calello che nella sua funzione di segretaria del Console in quei giorni era sempre presente e sempre in prima linea e a tutti dava la sua massima disponibilità. Il Cav. Picolli ha ricordato l’impegno profuso nella ricerca e compilazione della lista contenente i nomi di circa 185 vittime riconducibili alla no- stra etnia, tanti altri nomi di possibili Italoamericani sono ancora in vaglio, un lavoro certosino non sempre supportato dalle autorità a causa delle leggi sulla privacy. Il ministro Genuardi, giustamente preoccupato che l’elenco delle vittime fosse attendibile alla fine si è dichiarato soddisfatto dalle spiegazioni del Cav. Picolli che lo ha rassicurato sulla veridicità delle informazioni e dei nominativi contenuti nella lista. I nomi sono stati letti alternativamente dal Cav. Picolli, da Silvana Magione, dal giovane Damian figlio della vittima Elvira Gritto e dalla Signora Gina Lia presidente dell’Associazione Italiana Ieri Oggi Domani. Infine è stato ricordato il sacrificio di un giovane siciliano che lavorava nei pressi delle torri gemelle, Arturo Angelo Sereno, il quale al primo impatto lasciò il suo lavoro e si precipitò per prestare i soccorsi per poi finire anche lui vittima dell’attacco. Arturo era un giovane trentenne che dimostrò abnegazione, eroismo e alto senso di civiltà onorando con il suo sacrificio la nostra Nazione. La lapide affissa all’entrata del Consolato su insistenza del Cav. Picolli, è opera dello scultore Antonio Manfredi e fu commissionata dal Presidente della Camera On. PierFerdinando Casini e consegnata dallo stesso scultore che ne curò l’installazione. Mancano tuttavia i nomi dei nostri connazionali, lacuna che al più presto verrà eliminata con la collaborazione del Ministro Francesco Genuardi.


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