Commercio/Istat: i saldi non bastano, a luglio vendite giù 0,3%
- 27 set 2016
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ROMA. I saldi di fine stagione non bastano a rilanciare i consumi. L'Istat registra, a luglio 2016, un calo del valore delle vendite dello 0,3% da giugno e una contrazione dello 0,2% an- che rispetto al 2015.Il bilancio dei primi sette mesi dell'anno resta, comunque, debolmente positivo (+0,2%). Nonostante gli sconti straordinari pubblicizzati in tante vetrine, scarpe e vestiti restano sugli scaffali. Le vendite di abbigliamento e pellicceria diminuiscono dello 0,2% in valore rispetto al 2015 e pure le calzature, gli articoli in cuoio e da viaggio scendono dello 0,4%. In generale, si riducono gli acquisti di tutti i prodotti non alimentari, con le sole eccezioni di giocattoli, mobili e articoli di pro- fumeria. Per i prodotti alimentari, intanto, c'è una crescita dello 0,3% sul mese e dello 0,5% sull'anno. A bene- ficiarne è soprattutto la grande distribuzione, a partire dai discount alimentari che crescono del 2%. Si difendono bene, secondo la Coldiretti, anche i mercati contadini: vi hanno fatto la spesa, nel 2016, oltre quattro italiani su dieci, il 55% in più di cinque anni fa. Continuano a soffrire, invece, i negozi fissi di minori dimensioni. La Confesercenti si attende, a fine 2016, una "grave perdita di fatturato per il piccolo commercio", che solo ad agosto ha visto la scom- parsa di 5.200 imprese. Lo shopping si concentra sempre più nei grandi esercizi specializzati, in moda o arre- damento per esempio, e nell'industria di marca. Il comparto, per il presidente di Centromarca, Luigi Bordonimostra "una tenuta complessiva" e detiene la quota di mercato più elevata d'Europa. Il 61% delle firme, inoltre, prevede una crescita a giugno 2017. È meno ottimista il presidente di Feder distribuzione, Giovanni Cobolli Gigli, che osserva come "anche a fronte di prezzi sostanzialmente fermi e di retribuzioni reali in crescita, le quantità acquistate dalle famiglie diminuiscono. Manca la voglia di comprare, prevale la preoccupazione e l'attendismo". Anche Confcommercio dà una lettura "molto negativa" dei dati e ritiene urgente un taglio di tutte le aliquote Irpef a partire dal 2017. Dal fronte dei consumatori, arrivano richieste diverse: da una parte Federconsumatori e Adusbef giudicano "indispensabile agire per una redistribuzione dei redditi", dall'altra parte il Codacons ritiene i saldi "definitivamente morti" e chiede di abolirsi liberalizzando del tutto il settore. L'Istat diffonde inoltre i dati sul commercio estero extra Ue. Ad agosto, l'export gira in positivo dopo sette segni meno consecutivi e cresce dell'11% rispetto al 2015 e dello 0,9% rispetto a luglio. Il traino viene dai beni strumentali (in crescita del 17,1% nell'anno) e, tra i mercati di sbocco, dal- l'Estremo Oriente a partire da Cina (+28,4%).
















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