Con Women pareggia i conti
- Redazione

- 7 set 2016
- Tempo di lettura: 2 min
ANNIE LEIBOVITZ: “COME DISSE GLORIA, NELL’ARTE CI SONO TROPPO POCHI RITRATTI FEMMINILI”

MILANO. Una star della fotografia contemporanea sbarca a Milano per raccontare le donne e il mondo di cui sono sempre più protagoniste. Annie Leibovitz ha presentato ieri alla Fabbrica Orobia 15 la mostra itinerante ‘WOMEN: New Portraits’, che nel suo tour globale di dieci città tocca Milano dal 9 settembre al 2 ottobre. Commissionato da UBS, il progetto completa una precedente raccolta di scatti del 1999 ideata con la compagna di una vita, la scrittrice Susan Sontag: “Da allora le donne hanno assunto più fiducia in loro stese, lo noto in quei soggetti che hanno assunto pose di piena sicurezza e confortevolezza: hanno fatto tutto il lavoro per me!”, ha detto Leibovitz riferendosi in particolare gli scatti della CFO di Facebook Sheryl Sandberg e della produttrice hollywoodiana Kathleen Kennedy. Se il precedente progetto ‘WOMEN’ presentava le sfaccettature del mondo femminile - prosegue Leibovitz - i nuovi ritratti si concentrano su modelli femminili di successo, fonte di ispirazione per le donne così come per gli uomini. A coadiuvare la fotografa è la scrittrice e attivista Gloria Steinem, raffigurata anche in uno scatto: “Nella storia dell’arte ci sono troppi pochi ritratti femminili, mi diceva Gloria, bisogna fare in modo di portare il conto in pari”, ricorda la fotografa che non ha nascosto l’esitazione iniziale di fronte a un progetto tanto ambizioso.
‘WOMEN’ raccoglie quindi donne al vertice dei loro rispettivi settori, atlete vincenti come Serena Williams o la nuotatrice olimpionica Katie Ledecky, musiciste come Patti Smith e Adele, e poi la primatologa Jane Goodall, la scrittrice Joan Didion, la politica Aung San Suu Kyi, l’attivista Malala Yousafzai e molte altre: tutte sono immortalate con lo stile di Leibovitz, insieme intimo e metaforico, tanto da portare la ritrattista a definirsi “un’artista concettuale che scatta fotografie”. Non a caso il legamecon il lavoro del 1999 e l’opera omnia è rappresentato nell’installazione da una selezione di altri scatti classici, come il celebre ritratto di John Lennon e Yoko Ono o le foto della regina Elisabetta II. Ma il progetto ‘WOMEN’ guarda al futuro, in attesa di una pubblicazione complessiva che includerà nuovi soggetti: “Ad ogni tappa della mostra ho fatto nuove foto, e prossimamente ho in programma di ritrarre Miuccia Prada, per cui nutro enorme rispetto, ma dovremo rimandare lo scatto. Un’altra italiana che includerei è Elena Ferrante: se mai sarà possibile fotografarla, vorrei essere io a farlo”. Nella collezione non manca anche uno sguardo pop, con personaggi come la comica Amy Schumer, l’attrice e autrice di ‘Girls’ Lena Dunham, l’ex atleta e attivista transgender Caitlyn Jenner, o la regina delle serie tv Shonda Rhimes, ripresa nel set di ‘Scandal’ con i piedi poggiati sulla scrivania presidenziale: “Come sarebbe fotografare una donna presidente nel vero Studio Ovale? Presto lo sapremo, ho già un appuntamento - dice sorniona la fotografa, che profetizza - Hillary sarà presidente”. ‘WOMEN: New Portraits’ sarà alla Fabbrica Orobia 15 di Milano fino al 2 ottobre (ingresso gratuito): nello stesso spazio, prima dell’inaugurazione del 9, il 7 settembre Annie Leibovitz condurrà l’incontro ‘Women for Women’ sui diritti e le prospettivi femminili in Italia.
















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