top of page

Cresce il mercato europeo dell’auto: Fca vola




TORINO. Il mercato europeo dell’auto registra una forte crescita nei mesi estivi: a luglio nell’Europa dei 28 più Efta (Islanda, Norvegia e Svizzera) le immatricolazioni - secondo i dati dell’Acea, l’associazione dei costruttori europei dell’auto - sono state 1.313.857, in crescita del 10,1% rispetto allo stesso mese del 2017. Ancora più forte l’incremento in agosto: 1.171.760, con un balzo del 29,8%. “A spingere le vendite è la corsa delle case automobilistiche a smaltire le vetture non ancora in regola con la normativa che dal primo settembre obbliga a utilizzare il nuovo sistema Wltp per misurare le emissioni in sede di omologazione”, spiega il Centro Studi Promotor. “Non è un vero boom, ma il mercato si conferma comunque in buona salute”, sottolinea il presidente Gian Primo Quagliano. Per il gruppo Fca - che a Piazza Affari chiude con un +1,8% - i valori sono superiori a quelli del mercato europeo, con un incremento delle vendite del 38,9% in agosto dopo il +17,2% ottenuto a luglio. A trainare i risultati sono ancora una volta i marchi Jeep (+158,1% in agosto e +90,8% in luglio) e Alfa Romeo +80,3% e +27,4%). Con 500 e Panda il marchio Fiat domina il segmento A: le due vetture sono le più vendute dell’anno e insieme ottengono una quota del 28,3 per cento. In agosto aumentano le immatrico- lazioni Renegade (+44,7%), Compass (+520,7%), Giulia (+84,1%), Stelvio (+138,3%), 500X (+86,8%), Tipo (+33,4%) e 500L (+45,8%). Nei primi otto mesi del 2018 in Europa sono state vendute complessivamente 11.181.738 auto, il 5,9% in più dello stesso periodo del 2017. Una crescita alla quale - precisa l’Unrae, l’associazione delle case automobilistiche estere - hanno contribuito 3 dei 5 mercati maggiori, Germania +6,4%, Francia +8,9% e Spagna +14,6%, mentre l’Italia è in linea con lo scorso anno (-0,1%) e persistono le difficoltà del Regno Unito (-4,2%). Il diesel - osserva l’Anfia - cresce nel mese di agosto nei maggiori mercati europei, a eccezione del Regno Unito, anche se nei primi otto mesi del 2018 le vendite di diesel (3 milioni di unità) si riducono del 15% con una quota, sul volume complessivo dei 5 Paesi, che scende al 38%, 8,5 punti in meno della quota realizzata a gennaio-agosto 2017 (46,5%).


Commenti


bottom of page