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“Crimine abominevole”

APPELLO DI PAPA FRANCESCO A FERMARE L’ORRORE DEI BAMBINI-SOLDATO



CITTA’DEL VATICANO. “Migliaia di bambini, costretti a combattere nei conflitti armati, sono derubati della loro infanzia. Fermiamo questo crimine abominevole. #ChildrenNot- Soldiers”. È il tweet diffuso ieri da papa Francesco in occasione della Giornata internazionale contro l’uso dei bambini soldato, promossa dall’Onu. Un tema che sta molto a cuore a papa Bergoglio, che ne ha più volte parlato definendolo un “orrore”, una “tragedia”, una “schiavitù”, spesso legata alla piaga della tratta di persone, e appellandosi alla comunità internazionale per la protezione e la dignità dei piccoli. Ma ieri si è appreso anche di un forte gesto che il Papa sta per compiere nella direzione del sostegno a chi accoglie i migranti. Venerdì prossimo il Pontefice sarà infatti a Sacrofano (Roma) dove celebrerà la messa d’apertura al meeting delle realtà di accoglienza “Liberi dalla paura”, con le famiglie, le parrocchie, le associazioni, realtà diverse che hanno scelto di ospitare e integrare i migranti presenti in Italia e che si incontreranno per condividere esperienze e testimonianze. “Per sottolineare la sua costante attenzione all’accoglienza dei migranti, il Santo Padre Francesco presiederà venerdì 15 febbraio, alle ore 16.00, presso la Fraterna Domus di Sacrofano (Roma), la Celebrazione Eucaristica che apre l’Incontro delle realtà di accoglienza ‘Liberi dalla paura’, organizzato dalla Fondazione Migrantes, dalla Caritas Italiana e dal Centro Astalli, dal 15 al 17 febbraio 2019", ha annunciato il direttore della Sala stampa vaticana, Alessandro Gisotti. “Vogliamo dare voce a quell’Italia che ‘nella fedeltà alle proprie tra- dizioni, mantiene vivo quello spirito di fraterna solidarietà che l’ha lungamente contraddistinta’ (papa Francesco al Corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede, 7/1/2019)”, sottolineano in una nota, per le le tre organizzazioni promotrici di “Liberi dalla paura”, don Francesco Soddu, direttore di Caritas Italiana, don Giovanni De Robertis direttore generale della Fondazione Migrantes della Cei, padre Camillo Ripamonti, presi- dente del Centro Astalli. “Vogliamo anzitutto dire grazie, sostenere e incoraggiare, i tanti che continuano, spesso gratuitamente e di tasca propria, a tenere vivo questo spirito di accoglienza e solidarietà - spiega don De Robertis -. Oggi in Italia quello che sarebbe compito dello Stato molto spesso è svolto gratuitamente dal volontariato. E spesso con l’aggravio di essere guardati con sospetto, di coprire oscuri interessi o addirittura insultati. È incredibile, ma oggi chi è impegnato nell’aiuto e nell’accoglienza di uno straniero, dunque di un essere uno, viene visto in talune circostanze con diffidenza, quasi stesse a com- piere un reato”. Con il Meeting di Sacrofano “vogliamo ancora lanciare un messaggio di fiducia all’Italia. Incontrare da vicino i migranti, conoscerli, dare loro una mano, non è quella realtà tragica e perdente che viene spesso dipinta. Al contrario nella stragrande maggioranza dei casi è una esperienza arricchente, capace di suscitare nuove energie di vita”.

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