Cuba «alza» le frequenze
- Redazione

- 11 ago 2017
- Tempo di lettura: 2 min
ATTACCHI ACUSTICI/GIALLO IN AMBASCIATA E IRA DI WASHINGTON CHE ESPELLE DUE FUNZIONARI
NEW YORK. C'è un mistero su cui in queste settimane stanno indagando gli uomini dell'Fbi: quello dei diplomatici Usa che a Cuba sono diventati sordi. Pro- babilmente vittime di 'attacchi acustici' che hanno leso irrime- diabilmente i loro timpani.
Un giallo che rischia di sca- tenare la prima vera e propria crisi diplomatica tra i due Paesi dopo il disgelo voluto da Barack Oba- ma e la ripresa delle relazioni nel 2015. Nessuno di preciso sa an- cora cosa sia realmente succes- so e chi siano i responsabili. Con il governo cubano che nega qual- siasi coinvolgimento nella vicen- da, garantendo come le autorità dell'isola "rispettino con rigore e serietà le regole sulla protezio- ne del personale dell'ambascia- ta degli Stati Uniti".
Nessun attacco di stato, dun- que, per L'Avana. Ma intanto l'amministrazione Trump, mentre i federali indagano sull'accadu- to, ha già deciso di espellere in maggio due diplomatici cubani in Usa. Una mossa che il gover- no cubano ha bollato come "in- giustificata", definendo i sospet- ti degli americani "privi di ogni fondamento". "Cuba non ha mai permesso, né mai intende per- mettere che il territorio cubano
sia usato per una qualsiasi azio- ne contro funzionari diplomatici o le loro famiglie", si legge in una nota ufficiale. La storia così rischia di creare ulteriori tensio- ni in un clima già teso, dopo la parziale retromarcia fatta dal pre- sidente Donald Trump rispetto alle aperture concesse da Barack Obama al regime guidato da Raul Castro. Sono almeno due i citta- dini americani che erano in ser-
vizio presso l'ambasciata Usa a L'Avana che sono stati costret- ti a fare ritorno negli Stati Uniti per farsi curare e con gravi le- sioni all'udito. Uno di loro è sta- to dichiarato "permanentemen- te sordo".
I "misteriosi incidenti" - come li ha chiamati il Dipartimen- to di Stato americano - sono di- versi e tutti avvenuti nel mese di febbraio. Si ipotizza l'uso di

apparecchiature elettroniche in grado di emettere suoni non udi- bili ma letali: delle vere e proprie 'armi acustiche', insomma, quasi impossibili da individuare e neu- tralizzare. Apparecchiature che sarebbero state installate nelle residenze o nei pressi delle resi- denze del personale americano coinvolto. Ma le indagini al mo- mento non hanno portato ai re- sponsabili.
















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