Dal 15/3 a Palazzo Barberini capolavori anche da Prado e Louvre
(ANSA) - Straordinarie invenzioni compositive, uso suggestivo della luce che anticipa di quasi un secolo Caravaggio, fulgide tonalità dal cremisi allo scarlatto: è la piccola, eppure molto preziosa rassegna, allestita dal 15 marzo all'11 giugno alle Gallerie Nazionali di Arte Antica di Palazzo Barberini, che propone alcuni capolavori di Lorenzo Lotto, Giovanni Gerolamo Savoldo e Giovanni Cariani, prestati da grandi musei internazionali come il Louvre, il Prado, Metropolitan Museum of Art e da eccellenze italiane quali l'Accademia Carrara di Bergamo. Una selezione attenta che pone al centro quel 'senso del rosso' dei pittori veneti fortemente collegato alla realtà sociale, produttiva e commerciale della città lagunare. Intitolata 'Venezia scarlatta: Lotto, Savoldo, Cariani', la mostra, ha spiegato il direttore delle Gallerie Flaminia Gennari Santori intervenuta alla vernice per la stampa, prende le mosse dalla meravigliosa tela di Lorenzo Lotto, dal titolo 'Matrimonio mistico di Santa Caterina d'Alessandria' (1524), conservata a Palazzo Barberini. Grazie a ''una serie di collaborazioni avviate con i più importanti musei per valorizzare le rispettive collezioni e promuoverne la conoscenza e lo studio'', il capolavoro, aggiunge il curatore Michele di Monte, è stato affiancato da opere realizzate nello stesso periodo storico da maestri tra loro molto vicini, al fine di riportare alla luce ''intrecci biografici, cromatici e tessili''. Lotto, Savoldo, Cariani, ha proseguito, costituivano una triade minore della pittura veneziana, tutti e tre attivi nella provincia, ''ma non erano da meno degli artisti più celebrati''.
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