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Delegazione del Senato negli Usa



INCONTRO IERI AL CONSOLATO/VIAGGIO PER VALUTARE L’IMPATTO DELLE POLITICHE PUBBLICHE

NEW YORK. Una delegazione del Senato ha fatto tappa a New York ed è oggi a Washington. È guidata dal senatore Antonio De Poli, presidente del Collegio dei Questori da Palazzo Madama, affiancato da Federico Toniato, vice segretario generale a Palazzo Madama. Il gruppo è stato ospitato ieri dal console generale di New York, Francesco Genuardi, che per l’occasione ha chiamato a raccolta il gotha delle istituzioni italiane: il direttore dell’Istituto del Commercio con l’Estero, Maurizio Forte; Giovanni Majnoni, a capo dell’ufficio di rappresentanza della Banca d’Italia; Alberto Milani, presidente della Camera di Commercio e Silvana Mangione, componente del Comitato Generale degli Italiani all’Estero. La ragione del viaggio in america è quello di verificare in prima persona come il Parlamento di Washington affronta il delicato argomento di valutazione delle politiche pubbliche. Il Senato, ha spiegato Toniato, ha adottato la prassi di documentare la presentazione di una legge con uno rapporto di impatto. “Se si discute una norma sulla chiusura degli ospedali psichiatrici - ha adottato come esempio il funzionario - occorre spiegare dove finiscono i degenti, che tipo di assistenza alternativa possono ricevere, e che impatto avranno in termini di sicurezza sociale, prima che uno di loro commetta un omicidio. Interviene a questo punto un rapporto fondato su strumenti econometrici”. Si tratta di capire quanto una legge sia utile e che riverbero possa avere, prima che venga discussa in Aula. La prassi è adottata nelle legislazioni di Gran Bretagna, Stati Uniti e parzialmente in Germania: “In quast’ultima esiste una valutazione dei costi diretti, ma non dei costi di beneficio” approfondisce ancora Toniato.

La delegazione ha fatto tappa nel- l’ufficio dell’Evaluation Office delle Nazioni Unite, dove vengono analizzati anche argomenti come eguaglianza dei sessi ed il ruolo della donna. A capo c’è un italiano, Marco Segone, il quale fra due settimane sarà a Palazzo Madama a spiegare come le Nazioni Unite affrontano gli studi di impatto: “Abbiamo avuto il piacere di constatare che il loro protocollo, ed il nostro, sono simili”, ha spiegato Toniato. Il senatore Poli e lo staff del Senato rendono visita, tra gli altri, al capo del Centro Studi e di ricerca del Congresso. La procedura di adottare una valutazione è iniziata da qualche tempo al Senato (Montecitorio ne è al corrente), mentre al momento ogni legge è sottoposta ad esclusiva analisi giuiridica. Si tratta di un cambiamento culturale non indifferente, come ha spiegato il senatore Poli, che mira ad accorciare il rap- porto fra legislatori e cittadini. Come ha accennato informalmente il rappresentante di Bankitalia all’incontro, è un’idea essenziale “perché al momento non ci sono meccanismi di verifica” sulle leggi. La relazioni di supporto alle leggi future verranno effettuate dagli uffici settoriali del Senato.


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