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Dialogo avanzato con possibili partner



ALITALIA/L’APERTURA DA PARTE DI FS. DI MAIO: C’È MOLTO INTERESSE

ROMA. Il dialogo tra Fs e i potenziali partner industriali per Alitalia procede bene ed è già abbastanza avanzato, con diversi grandi player interessati al dossier. L'a.d. del Gruppo ferroviario Gianfranco Battisti rassicura sullo stato delle trattative che entro il 31 gennaio dovranno concretizzarsi nel piano industriale per il rilancio dell'ex compagnia di bandiera. E anche il ministro dello sviluppo economico Luigi Di Maio, confermando l'arrivo della proroga del prestito ponte, assicura come ci sia "molto interesse" intorno all'operazione. "Stiamo parlando con diversi" soggetti: "l'interlocuzione è abbastanza avanzata, i nomi sono quelli che girano, grandi player internazionali", ha spiegato Battisti a margine di un evento alla Stazione Tiburtina. I due principali interlocutori sono la statunitense Delta e la low cost inglese EasyJet, che hanno presentato una manifestazione di interesse. Ma in campo c'è anche Lufthansa, che "si è detta disponibile" pur non avendo formalizzato questa disponibilità, ha svelato Di Maio in un Forum all'Ansa, aggiungendo che c'è molto interesse da parte di fondi di investimento e altri partner industriali."Non mi preoccupa il dossier Alitalia perché stiamo avendo disponibilità an- che inattese da varie parti del mondo e da vari player", ha aggiunto il ministro, ottimista sulla possibilità di arrivare ad una newco con 2 miliardi di capitalizzazione. Il possibile coinvolgimento di altre partecipate pubbliche (si parla di Eni e Leonardo; mentre Cdp, cui il Governo vorrebbe far finanziare il rinnovo della flotta, esclude un investimento nella compagnia) arriverà invece in una seconda fase: "Prima il partner industriale, che è la priorità su cui siamo focalizzati; poi valuteremo se e come far salire a bordo altri partner", ha detto Battisti. Nel frattempo prosegue la due diligence cui Fs ha vincolato la propria offerta per Alitalia: un'analisi "complessa" ma si sta andando avanti spediti sui vari aspetti del Piano, ha spiegato il manager, che rassicura anche sul dossier Anas (per la nomina dei nuovi vertici "è tutto pronto, è questione di pochi giorni e chiudiamo la partita"), si appresta a chiudere il bilancio 2018 di Fs con un utile netto di 500 milioni (dai 417 milioni dello scorso anno). È intanto atteso dal prossimo consiglio dei ministri l'ok alla proroga dei termini (che slittano dal 15 dicembre al 30 giugno 2019) per il rimborso dei 900 milioni più interessi del prestito ponte. "Va rinviato per consentire a Fs, con un partner industriale che deciderà lei, di scrivere il piano industriale entro il 31 gennaio", ha detto Di Maio. Ma la restituzione potrebbe anche avvenire prima: dopo il piano di Fs dovrà infatti pronunciarsi l'Antitrust, e se "fa prima con il suo parere possiamo anticipare


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