Disoccupazione ai minimi
- 1 feb 2018
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LAVORO/NUOVI DATI ISTAT: SOTTO L’11%, MA SI REGISTRA UN BALZO DEI PRECARI
ROMA. Il tasso di disoccupazione continua a scendere sotto l'11% e a dicembre tocca i minimi dal 2012, al 10,8%. Ma la ri- levazione Istat fotografa l'ultimo mese del 2017 con un calo anche degli occupati (-66 mila) ed un aumento degli inattivi (+112 mila), di coloro cioè che non hanno un impiego e neppure lo cercano, rispetto a novembre. Nel confronto annuo, invece, si conferma la crescita degli occupati (+173 mila) ma grazie ad un balzo dei dipendenti a termine (+303 mila). E, per la prima volta su base annua, c'è una diminuzione dei dipendenti stabili (-25 mila), dall'esordio degli sgravi contributivi per le assunzioni a tempo indeterminato, introdotti a gennaio 2015. Aumentano, intanto, gli over-50 nel mercato del lavoro. A livello generale, come certificato dagli ultimi dati Istat relativi a dicembre, il tasso di disoccupazione cala al 10,8% (il livello più basso da agosto 2012) e tra i giovani 15-24enni al 32,2% (il minimo da gennaio 2012). Nella zona euro la disoccupazione resta invece stabile a dicembre, secondo l'Eurostat, all'8,7%, mentre quella giovanile cala al 17,9%. I disoccupati in Italia scendono sotto quota 2,8 milioni: rispetto a novembre sono 47 mila in meno, rispetto a dicembre 2016 risultano 273 mila in meno. Gli occupati, invece, restano sopra quota 23 milioni: il calo mensile di 66 mila unità riguarda tutte le componenti, mentre la crescita di 173 mila nel confronto annuo interessa sì i lavoratori dipendenti (+278 mila), ma viene trainata esclusivamente dai lavoratori a termine (+303 mila) mentre calano i permanenti (-25 mila); a fronte, ancora una volta, di un calo degli indipendenti (-105 mila). Intanto gli over-50 al lavoro aumentano, molto più degli altri, anche da soli. La diminuzione mensile dell'occupazione riguarda infatti tutte le fasce di età, ad eccezione degli ultracinquantenni: sono gli unici che registrano un segno positivo con +13 mila occupati; e anche nel confronto annuo sono soprat- tutto loro a crescere con +365 mila unità, seguiti dai 15-24enni (+42 mila), mentre calano i 25-49enni (-234 mila)I dati Istat, sottolinea il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, evidenziano, "al di là delle oscillazioni e delle correzioni mensili, un mercato del lavoro non ancora pienamente assestato, ma che conferma i miglioramenti di medio-lungo periodo". E nei prossimi mesi "confidia- mo - aggiunge - che una spinta positiva per l'incremento dell'occupazione possa venire dagli incentivi mirati per l'assunzione a tempo indeterminato dei giovani". Incentivi che solo per quest'anno saranno validi per gli under-35 (poi per gli under-30) con il taglio al 50% dei contributi, con un tetto di 3.000 euro, per tre anni (al 100% al sud per il primo anno). I sindacati chiedono di rafforzare l'occupazione. La segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan, insiste nel rimarcare la necessità di "rendere più vantaggiosi e più competitivi i contratti di lavoro stabili, soprattutto per i giovani" e di ridurre il cuneo fiscale. "Adesso - afferma il presidente della Confindustria, Vincenzo Boccia - vediamo uno degli effetti delle cause realizzate. Ed è nostra premura non toc- care alcuni provvedimenti che stanno dando effetti sull'economia reale. L'effetto combinato di jobs act e dell'industria 4.0 sta determinando una reazione. Del resto il +30% degli investimenti privati nel 2017 rispetto al 2016 significa che questi investimenti creano il circolo virtuoso dell'economia, ovvero più investimenti, più crescita, più export, più occupazione".
















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