Donna fa strage in Maryland
- Redazione

- 21 set 2018
- Tempo di lettura: 2 min

UNA DIPENDENTE DI RITE AID SPARA AI COMPAGNI DI LAVORO: TRE MORTI
BALTIMORA. Quattro morti (tra cui l’autrice della strage) e tre feriti, fortunatamente non in pericolo di vita: è il bilancio provvisorio dell'ennesima sparatoria negli Usa, la terza nello stesso giorno. La più grave è avvenuta ad Aberdeen, Maryland, in un centro di distribuzione farmaci. A fare fuoco con una pistola è stata una donna, che poi si sarebbe ferita da sola. Le autorità non hanno ancora diffuso le sue generalità. Secondo una fonte investigativa, aveva controversie di lavoro ma non c'è ancora nulla di ufficiale. Questa però potrebbe essere la pista principale seguita dagli investigatori. Sulla vicenda indaga anche l'Fbi. La sparatoria è iniziata poco dopo le 9 locali, ossia quando inizia l'attività del Rite Aid Center, un impianto con circa 1000 dipendenti che riceve dalle aziende e poi consegna ad oltre 2500 negozi vari prodotti, in particolare farmaceutici. Si trova in una zona di periferia, tra altri depositi, a circa 50 km da Baltimora. Dopo i primi spari scatta l'allarme. Cominciano ad arrivare decine di mezzi della polizia, reparti speciali, ambulanze, mentre un elicottero volteggia sull'area. La gente fugge terrorizzata in ogni direzione, temendo di rimanere vittima di una delle tante sparatorie che insanguinano l'America. L'azione della donna sospetta però appare circoscritta. Anche le vittime sembrano bersagli prescelti. Gli agenti la circondano, le ordinano di deporre l'arma e di consegnarsi ma lei la usa contro se stessa. E' deceduta poco dopo in ospedale. La donna, che aveva 26 anni e di cui non è stato diffuso il nome, si è sparata alla testa dopo aver aperto il fuoco con una pistola, fuori e dentro il Rite Aid Distribuition Center di Aberdeen, dove era una dipendente temporanea. Comincia la corsa disperata verso gli ospedali più vicini, dove è ricoverata anche la donna, mentre la polizia si accerta che non ci siano complici o altre perso- ne armate in azione. L'arma era legalmente registrata. Non si sa invece se tutte le vittime fossero colleghi di lavoro della donna. Quella di ieri è la terza sparatoria nella contea di Hardfort negli ultimi due anni: lo scorso ottobre in una zona commerciale furono uccise tre persone ed altre due rimasero ferite, mentre nel 2017 due agenti furono ammazzati in un ristorante. "Episodi troppo frequenti", ha denunciato lo sceriffo della contea Jeffrey R. Gahler, riferendosi alla crescente violenza delle armi da fuoco nel Paese. Nelle stesse ore in cui si consumava il dramma in Maryland, si sono verificate altre due sparatorie. Una in Wisconsin, dove un uomo incensurato di 43 anni, dipendente di una società di software, ha sparato in ufficio a quattro suoi colleghi, ferendoli, prima di venire ucciso dalla polizia. La seconda in Pennsylvania, dove gli agenti hanno ammazzato un uomo, Patrick Dowdell, 61 anni, di Masontown, che aveva aperto il fuoco nell'atrio di un affollato tribunale, dove doveva presentarsi per una accusa di violenza domestica. Quattro i feriti, tutti in maniera lieve.
















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