Donna scomparsa a Brescia
- 10 giu 2018
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STATO DI FERMO IL MARITO ACCUSATO DI AVER UCCISO LA MOGLIE E DI AVERNE OCCULTATO IL CADAVERE

BRESCIA. Al magistrato che indaga ha fin qui negato ogni responsabilità. Davanti al gip nemmeno ha parlato e si è avvalso della facoltà di non rispondere. Ha scelto il silenzio nel carcere di Brescia Abdelmjid El Biti, il 50enne marocchino in stato di fermo da mercoledì sera con l'accusa di aver ucciso l'ex moglie, la connazionale Suad Alloumi, 29 anni e madre di due bambini piccoli, e di averne occultato il cadavere.
Il gip ha convalidato il fermo nel pomeriggio di ieri e ha deciso che l'uomo deve rimanere dietro le sbarre del carcere Canton Mombello di Brescia. "È assolutamente certo che Suad Alloumi non si sia volontariamente allontanata senza lasciare traccia nella propria abitazione nella notte tra il 3 e il 4 giugno" ha scritto il giudice nell'ordinanza.
L'uomo, dipendente in un'azienda della Bassa bresciana, ha sempre sostenuto di non aver ammazzato la 29enne dalla quale da tempo viveva separato. "È andata via lei, nel sacco c'erano dei miei vestiti" ha ripetuto. Il riferimento è al sacco nero che l'uomo all'alba di lunedì, alle 4.47, ha trascinato dalla casa della ex moglie, in via Milano a Brescia, fino all'auto. Scena ripresa dalla telecamera di un bar sotto casa della donna immortalata invece per l'ultima volta dall'occhio elettronico alle 23.32 della domenica, mentre tornava a casa per aspettare i figli di tre e nove anni, che avevano tra- scorso il fine settimana con il padre il quale, invece, è entrato nell' abitazione alle 23.57.
I bambini, dopo essere rimasti soli per quasi 24 ore, ora si trovano in una comu- nità protetta. "Ascoltata in audizione protetta la figlia di nove anni - scrive il gip - ha spiegato che la notte del 3 giugno padre e madre litigavano 'a voce alta arrabbiatà. E - ha continuato il gip - la bambina quella sera ha riferito che il padre l'aveva avvertita di stare attenta perché la madre poteva andare da qualche parte e lasciarli a casa da soli, cosa - scrive il gip - che rende manifesto come il gesto sia stato premeditato". Analizzando il video gli inquirenti si sono convinti che all'interno del sacco trascinato da Abdelmjid El Biti, ci fosse un corpo.
Dalle immagini si noterebbe addirittura spuntare un piede. Da quando però l'uomo ha abbandonato l'abitazione della moglie lasciando i figli piccoli, a quando poi la sua vettura, una vecchia Mercedes, è stata nuovamente intercettata da una telecamera, nella Bassa bresciana, sono passate tre ore.
Un lasso di tempo nel quale gli agenti della squadra mobile della Questura di Brescia coordinati dal sostituto procu- ratore Maria Cristina Bonomo sono convinti che il 50enne si sia liberato del corpo. Il giudice ha poi riportato la testimo- nianza di un'amica della 29enne marocchina. "Souad - ha fatto mettere a verba- le la donna - mi spiegava che lui l'aveva minacciata di morte dicendole che l'avreb- be uccisa se avesse scoperto che aveva un altro uomo".
Abdelmjid El Biti avrebbe voluto portare i figli in Marocco, aveva prelevato ottomila euro in contanti e aveva i docu- menti dei bambini validi per l'espatrio. Al termine dell'interrogatorio con il gip l'av- vocato Gianfranco Abate ha verbalizza- to la rinuncia all'incarico come già aveva annunciato al suo assistito. "Non andiamo d'accordo - aveva spiegato - e quindi rinuncio".
















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