E’ guerra Trump-Omarosa
- Redazione

- 15 ago 2018
- Tempo di lettura: 2 min
CASA BIANCA/IL COMITATO ELETTORALE L’ACCUSA DI VIOLAZIONE DI RISERVATEZZA

WASHINGTON. E' ormai guerra aperta fra il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e la sua ex collaboratrice e consi- gliera alla Casa Bianca Omarosa Main- gault Newman, che Trump nella furia dei suoi tweet arriva a chiamare "cane" men- tre la campagna del tycoon intenta contro di lei un'azione legale, accusandola di aver violato un accordo di riservatezza sotto- scritto nel 2016. Le accuse reciproche nate dal tour per la promozione di un 'libro- verità’ a firma di Omarosa, montano rive- lazione dopo rivelazione, accusa dopo accusa, con un botta e risposta al vetriolo che il presidente arriva a scandire in una sfilza di tweet: otto in 24 ore. "Quando concedi una possibilità ad una folle, per- sona spregevole e le dai un lavoro alla Casa Bianca. Non ha funzionato. Ben fat- to al generale Kelly per aver licenziato rapidamente quel cane!", ha scritto.
E "Cane" è il termine adesso pietra dello scandalo. Omarosa reagisce affer- mando in una intervista a Msnbc che ciò dimostra la "assoluta mancanza di ri- spetto" del tycoon per "donne e afroa- mericani". E' però solo l'ultimo scontro a distanza che segue una serie di accuse
scagliate del presidente all'indirizzo della sua ex collaboratrice mentre que- sta continua a snocciolare dettagli, at- traverso le anticipazioni del libro e in interviste, in cui ha accusato il presi- dente di essere razzista, affermando che questo è avvezzo all'utilizzo della 'Nword', ovvero la parola 'negro'. Il pre- sidente nega, poi però spunta un altro audio, di cui dà conto la Cbs, con colla- boratori di Trump che nell'ottobre 2016, durante la sua campagna elettorale, sem- brerebbero discutere dell'uso di quel termine da parte del tycoon. E allora arriva, tempestiva, la denuncia: il comi- tato elettorale di Trump ha chiesto un'azione di arbitraggio contro Omaro- sa con l'accusa che questa abbia viola- to accordi di riservatezza.
Omarosa avrebbe violato un accor- do sottoscritto nel 2016 quando colla- borò alla campagna. La stessa ex con- corrente di 'The Apprentice' ha ricono- sciuto di aver siglato quell'accordo e nel libro ha inoltre scritto che, dopo es- sere stata licenziata dalla Casa Bianca nel dicembre del 2017 le fu offerto un incarico da 15mila dollari al mese nel- l'ambito della campagna per la rielezio- ne di Trump in cambio di un accordo di riservatezza, che ha affermato di aver rifiutato.
Questo tipo di 'contratti' non sono una novità assoluta, nè fra privati e nemme- no nell'ambito dell'amministrazione ai più alti livelli, il Washington Post nota però che raramente vengono implemen- tati, almeno non allo stesso modo del- l'attuale presidente che sembra farne un largo uso e poco convenzionale. Un'abi- tudine già diffusa alla Trump Organiza- tion, nota il giornale, e quindi portata adesso alla Casa Bianca: il Wp affer- ma che decine di consiglieri avrebbero firmato accordi di non divulgazione, in uno di questi documenti che risale ai tempi della campagna elettorale del 2016 -scrive ancora il quotidiano della capitale- i firmatari si impegnano a non "sminuire o denigrare pubblicamente" Trump, la sua azienda o qualsiasi mem- bro della sua famiglia.
















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