Ecco la commissione inchiesta
- 14 lug 2017
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BANCHE/VISCO: LA MISURA NECESSARIA PER ELIMINARE I RISCHI DI TENUTA DEL SISTEMA
ROMA. Arriva la commissione d'inchiesta sulle banche e il voto alla Camera sul salvataggio dei due istituti veneti nonostante il forte ostruzionismo del M5s. Un provvedi- mento che il premier Paolo Gentiloni, in vista alla nuova sede romana della Bnl, è tornato a difendere: "rivendico gli interventi degli ultimi governi a difesa degli istituti in difficoltà come giusti e doverosi: chi parla di regali a banchieri fa demagogia facile". La misura, definita dal governatore Visco e il presidente dell'Abi Antonio Patuelli come necessaria per eliminare i rischi di tenuta del sistema, è fondamentale per il passaggio della parte 'sana’ delle due banche a Intesa. Il gruppo guidato da Carlo Messina ave- va infatti posto nel contratto di acquisizione (a 1 euro) degli attivi come principale condizione quella della legge. Il voto alla Camera con 211 sì, 91 no e 3 astenuti (cui dovrà certo seguire il Senato) era così indispensabile. L'Aula ha comunque approvato degli ordini del giorno che impegnano il governo ad alcune misure a favore dei piccoli azionisti. E al Senato poi sono state presentate alcune mozioni di modifica al decreto 'recuperandò alcune norme norme sulla responsabilità dei manager e per l'estensione della platea degli obbligazionisti sui cui c'era l'accordo alla Camera, saltate poi per il voto di fiducia. Ma la vicenda delle banche venete sarà al centro della politica dei prossimi mesi e della campagna elettorale nei quali si svolgerà l'attività della Commissione bicamerale di inchiesta sulle banche. Istituita con firma dal presidente della Re- pubblica Sergio Mattarella dopo alcune scintille fra Quirinale e opposizione che accusava il Colle di ritardo, ha come scadenza naturale l'attuale legislatura, ovvero il febbraio 2018. E se potrà iniziare i suoi lavori ad agosto, come auspicano dall'opposizione in primis il capogruppo di Forza Italia Renato Brunetta, è presumibile che possa, a patto dell'istituzione di un calendario stretto, procedere ad alcune audizioni dei principali esponenti del mondo bancario e delle autorità. Prima però da risolvere c'è il nodo dei vertici. Il M5s ha già rivendicato la presidenza della commissione, di cui faranno parte 40 parlamentari(equamente suddivisi fra Camera e Senato). L'organo dispone di poteri di indagine su due principali ambiti: le banche che hanno ricevuto aiuti pubblici (come Mps e le due venete) e quelle in risoluzione (Etruria, Marche, Carife e Carichieti) e l'efficacia delle attività di vigilanza sul sistema bancario e sui mercati finanziari poste in essere dagli organi preposti. Aspetto che si intreccerà con la scadenza del mandato, a fine 2017, del governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco pesantemente criticato da molte forze politiche per la gestione della crisi. Lo stesso ex premier Renzi ancora mercoled ha affermato di essersi sbagliato a affidarsi alle valutazioni di Bankitalia. I parlamentari potranno avere accesso a documenti fino a ora protetti dal segreto d'ufficio o giudiziario. Un potere che permetterà ad alcuni soggetti fino a ora vincolati dalle norme (in primis la Banca d'Italia) di poter rispondere più liberamente e puntualmente alle critiche e attacchi giunti negli ultimi mesi. Si tratta dei rapporti degli ispettori (trasmessi alla magistratura e spesso asse portante delle indagini giudiziarie), delle analisi dei flussi finanziari della Uif, di verbali delle riunioni e altra documentazione interna, delle comunicazioni con i soggetti vigilati e le autorità europee. Una massa di documenti con la quale, anche vista la complessità delle norme (peraltro cambiate con l'introduzione della vigilanza unica), i parlamentari dovranno fare i conti.
















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