ECONOMIA ITALIANA/Segnali positivi ma il Pil rallenta
- 6 mag 2017
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ROMA. L'andamento è ancora positivo, ma l'economia italiana sembra rallentare rispetto ai primissimi mesi del 2017. L'export non si rafforza, le aspettative sull'occupazione sono moderate, solo l'inflazione mostra una tendenza a con- solidarsi (che il calo del prezzo del petrolio delle ultime settimane potrebbe però invertire di nuovo). Nelle rilevazio- ni di aprile, l'Istat nota "una decelerazione" rispetto ai ritmi precedenti. "I segnali di dinamicità provenienti dal lato dell'offerta e dal commercio estero stentano a rafforzarsi. - sottolinea l'Istituto di statistica - L'occupazione è in una fase di stabilizzazione mentre i prezzi registrano un nuovo aumento". L'Istat riporta i dati sul mercato del lavoro nel primo trimestre del 2017: la crescita dell'occupazione è proseguita, "ma in misura moderata (+0,2%, 35 mila occupati in più rispetto al quarto trimestre 2016)". Anche le prospettive per i prossimi mesi sono dunque piuttosto conservatrici, con un lieve peggioramento nesettore dei servizi, una stabilità nella manifattura e un miglioramento nel commercio e nelle costruzioni. Incognite sono legate anche all'andamento del commercio internazionale, soprat- tutto per il crescente orientamento protezionistico degli Stati Uniti. Fattoreche sta emergendo sempre di più tra quelli "di rischio" nella maggior parte delle previsioni macroeconomiche di istituzioni e uffici studi. L'ultima segnalazione è arrivata dall'Upb, che ha evidenziato le incertezze legate al contesto internazionale elencando al primo posto pro- prio l'emergere di posizioni protezionistiche da parte dell'amministrazione Trump, a cui si sommano l'intensificarsi di tensioni nello scacchiere geo-politico, l'esaurirsi della fase di debolezza dell'euro che ha finora favorito le nostre esportazioni e l'aumento dei tassi di interesse in conseguenza di un ampliamento dello spread sui titoli di Stato. Notizie positive per i conti pubblici arrivano però nel frattempo dalle entrate fiscali. Nel primo trimestre sono salite a94,6 miliardi, in aumento del 2,4% rispetto allo stesso periodo del 2016. A crescere è stato in particolare il gettito Iva, con un incremento di oltre il 4%, ma un contributo è arrivato anche dal canone Rai, pagato in bolletta quest'anno a partire da gennaio e non da agosto come nel 2016.
















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