Elisa, Sebastiani la uccise dopo il pranzo in trattoria
- Redazione
- 9 set 2019
- Tempo di lettura: 2 min
Omicidio Pomarelli/Fermato per favoreggiamento un amico dell’operaio. Oggi gli interrogatori

PIACENZA. Lei non voleva più vederlo, non sopportava più le sue pressioni e forse, chissà ha chiarito durante quel pranzo domenicale, l'ultimo della sua vita, che voleva solo una amicizia. E per questo è morta. Solo per essere stata se stessa. È questa per gli inquirenti la chiave del delitto di Elisa Pomarelli, confessato da Massimo Sebastiani, arrestato dopo una fuga di due settimane. L'arresto di Sebastiani e il ritrovamento del cadavere della ragazza, ha dato una importante svolta investigativa a quello che all'inizio era il giallo sulla comparsa di due amici. In queste ore, con Massimo in carcere a Piacenza in attesa dell'interrogatorio con il gip per la convalida dell'arresto, emergono i particolari di un delitto. Una vicenda che si è conclusa sabato con il ritrovamento del corpo di lei, che ha messo fine alle speranze di poterla ritrovare ancora viva. La Procura della Repubblica di Piacenza ha disposto anche, nella notte fra sabato e domenica, subito dopo che un nucleo Saf dei vigili del fuoco aveva faticosamente recuperato il cadavere della 28enne in una buca sulle colline piacentine, l'arresto di Silvio Perazzi, padre di una ex compagna di Sebastiani. L'uomo, indagato per favoreggiamento, secondo gli inquirenti avrebbe aiutato Sebastiani ad eludere le ricerche, consentendogli di nascondersi, durante le due settimane di caccia all'uomo tra i boschi nella zona di Sariano di Gropparello. Proprio un'abitazione di Perazzi in quella zona è stata posta sotto sequestro dagli inquirenti: l'assassino probabilmente si è nascosto lì a lungo, dopo aver trascorso i primi giorni in mezzo ai boschi sopravvivendo come meglio poteva. Il corpo di Elisa era sepolto a poche centinaia di metri in un luogo impervio. Anche Perazzi, a questo punto, dovrà chiarire al gip il motivo per il quale avrebbe aiutato l'assassino in questi giorni, aiutandolo a nascondersi e a sfuggire alla cattura. Con il passare delle ore, iniziano a chiarirsi anche i contorni del delitto. Ormai appare certo il movente ma sulla dinamica sono ancora in corso gli accertamenti coordinati dal sostituto procuratore Ornella Chicca. Massimo Sebastiani avrebbe ucciso Elisa strangolandola, forse dentro il pollaio dell'abitazione a Campogrande di Carpaneto dove viveva da solo. Il delitto sarebbe avvenuto subito dopo l'uscita a pranzo insieme in una trattoria di Ciriano di Carpaneto dove la coppia era stata vista per l'ultima volta, domenica 25 agosto, da alcuni testimoni. Usciti dal ristorante, avrebbero litigato, tanto che lei avrebbe cercato di andarsene da sola facendo l'autostop lungo la strada provinciale per Piacenza. Poi però, Sebastiani l'avrebbe fatta salire sulla sua auto, ma poco dopo, al culmine di un'altra lite, sarebbe avvenuto l'omicidio, forse all'interno di quel pollaio che i Ris hanno analizzato con attenzione nei giorni scorsi. Per portare il cadavere della 28enne sulle colline e seppellirlo, lo avrebbe caricato nel portabagagli dell'auto: probabilmente, quando le telecamere di una stazione di servizio lo hanno ripreso mentre faceva rifornimento, Elisa era morta dentro la vettura. Conferme a questa ricostruzione sono attese anche dall'autopsia che si svolgerà nelle prossime ore. Sebastiani, dopo aver parlato con il suo avvocato Mauro Pontini, è stato poi portato in carcere, in attesa di essere sentito dal gip per chiarire meglio quello che è successo in quella domenica di fine estate quando la vita di Elisa Pomarelli è finita per sempre.
















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