Estradato l’ultimo nazista
- Redazione

- 22 ago 2018
- Tempo di lettura: 2 min

IN GERMANIA UNA EX GUARDIA DELLE SS CHE OTTENNE LA CITTADINANZA USA
BERLINO (Germania). Dopo 14 anni di tentativi falliti, gli Usa sono riusciti a liberarsi di un ospite sgradito: un’ex guardia delle SS del lager nazista di Trawniki che ieri è stata estrada-a in Germania, ormai 95enne.
Ma il caso di Jakiw Palij, nato nell’attuale Ucraina, presenta più di una particolarità e non sarà facile portarlo alla sbarra: non è un cittadino tedesco e non ci sono prove che lo inchiodino ai suoi crimini. La sua espulsione dagli Usa ha avuto comunque uno sponsor d’eccezione: il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. “Gli Usa non tollerano nessuno che abbia sostenuto i crimini del nazismo e altre violazioni dei diritti umani e queste persone non troveranno rifugio sul suolo americano”, ha dichiarato ieri dalla Casa Bianca. Jakiw Palij era sbarcato negli Stati Uniti nel 1949, dopo essere fuggito dall’Europa, e lì nel 1957 aveva ricevuto la cittadinanza americana. Dopo quasi mezzo secolo però, nel 2003, le autorità Usa hanno scoperto la formazione da SS a Trawniki di Palij e gli hanno revocato lo status di cittadino americano. Da allora è cominciata la battaglia legale per l’espulsione che ha coinvolto Germania, Polonia e Ucraina. Per anni nessuno dei tre Paesi ha voluto riprendello indietro, con la semplice motivazione che non si trattava di un concittadino. Quest’anno però dal ministero degli Esteri tedesco è arrivato un netto cambio di rotta: la Germania ha una responsabilità storica per la Shoah a cui non vuole sottrarsi, ha detto il ministro Heiko Maas. “E quella responsabilità non ha una scadenza”, ha detto Maas alla Bild. Lunedì scorso del resto, lo stesso Maas aveva ribadito il concetto an- dando in visita ufficiale ad Auschwitz, la prima volta da 26 anni di un ministro degli Esteri tedesco. Per Berlino, “l’accoglienza di Palij è un segno della responsabilità morale della Germania”. Provare i crimini in tribunale sarà, invece, una faccenda più delicata e le speranze di arrivare a sentenza per crimini di guerra sono poche, non solo per l’età dell’accusato. Per quanto sia possibile provare la formazione da SS di Jakiw Palij e il suo lavoro come guardia armata nel campo di Trawniki, nella Polonia occupata dalla Germania nazista, sarà com- plicato il recupero di prove e testimonianze che ne certifichino le responsabilità. In quel campo nel novembre del 1943 morirono oltre 6000 persone, ma si dovrà provare anche il suo coin- volgimento. Il Consiglio centrale degli ebrei in Germania ha espresso comunque soddisfazione per la scelta del governo di accogliere Palij. “Ora che l’ex uomo delle SS e guardiano dei lager è in Germania, le autorità competenti dovranno fare tutto il possibile perché possa finire davanti al giudice”, ha detto il presidente del Consiglio, Josef Schuster.
















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