Faenza, il rogo non si ferma
- Redazione

- 10 ago 2019
- Tempo di lettura: 2 min
MAGAZZINO DI OLI E MATERIALI PLASTICI IN FIAMME: LA NUBE TOSSICA SPAVENTA LA CITTÀ

BOLOGNA. Fapauraenonèancoraspen- to il maxi incendio scoppiato in un magazzi- no di logistica a Faenza, nel Ravennate. Le fiamme, sprigionatesi per motivi ancora da chiarire, hanno impegnato decine di squa- dre dei vigili del fuoco e centinaia di uomi- ni, per terra e per aria, e tengono in appren- sione la popolazione, soprattutto per via della densa nube nera che si è levata dal capannone.
I primi rilievi dell'aria rassicurano, ma i risultati su eventuali diossine e metalli si avranno lunedì e la popo- lazione è invitata a restare il più possibile in casa, con le finestre chiuse, e a consu- mare frutta e verdura del ter- ritorio solo lavata accurata- mente.
L'incendio si è sprigio- nato nel cuore della notte fra giovedì e venerdì, intor- no all'una, per cause ancora ignote. Il capannone in fiam- me è un magazzino di Lo- tras System, azienda specia- lizzata in logistica, adibito allo stoccaggio di merci, con impianti attivi in Italia e in tutta Europa. Al suo interno, tonnellate di materiale di vario tipo, in particolare olio da cucina, cerami- che, ricambi d'auto e plastiche. Tutto anda- to in fumo, sprigionando un'alta e densa coltre nera visibile anche a chilometri di di- stanza, da Forlì come dall'A14. Alcuni tir parcheggiati nel piazzale sono stati allonta- nati in tempo ma tre camion sono stati in- goiati dalle fiamme.
La superficie del capannone, circa 21mila metri quadri, il tipo di materiale bruciato e il vento che trattiene la nube al suolo rendo- no estremamente complesse le operazioni di spegnimento che dureranno almeno tut- ta la notte e verosimilmente anche oggi. Troppo pericoloso entrare e inefficaci gli sforzi fatti dall'esterno. Per questo nel po- meriggio si è optato per un intervento da "onda d'urto", ovvero più getti contempo- ranei di acqua e materiale schiumogeno. Non è bastato e in serata sono entrati in azione anche elicotteri. Ma c'è ancora il cuo- re del capannone, dove ci sono materiali plastici, gomma, che brucia e che terrà im- pegnati un centinaio di vigili del fuoco per ore.
Per sicurezza è stata evacuata un'area in un raggio di 500 metri, operazione che ha coinvolto tre famiglie. Nessuna persona è rimasta ferita ma ora l'attenzione è alta sui rischi di nube tossica. I primi rilievi del- l'Agenzia regionale per la protezione ambientale non indicano nell'aria concentra- zione di sostanze velenose ma le analisi su diossine e metalli saranno pronte non prima di lunedì.
D'accordo con la Asl il sindaco di Faen- za Giovanni Malpezzi, che ha seguito sul posto la situazione, ha disposto misure di cautela: l'invito a limitare le attività all'aper- to, a chiudere le finestre delle abitazioni. Stesse precauzioni a Imola e Ravenna. Frutta e verdura del territorio dovranno essere lavate accuratamente anche nei prossimi giorni. Ai timori per la salute si aggiunge poi il dramma dei lavoratori dell'impianto: soltan- to a Faenza Lotras dava infatti lavoro a un centinaio di persone.
















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